Gli rubano a casa 200mila euro e lui accusa il titolare del night
Guastalla, il furto mentre il commerciante era nel locale notturno e aveva perso le chiavi Per reclamare i soldi il 58enne era poi tornato armato di pistola al Whisky Notte
GUASTALLA. Ne sono convinti anche i carabinieri della fondatezza della denuncia presentata all’inizio del 2017 da un commerciante guastallese 58enne che accusa l’egiziano 67enne Ramadan Ibrahim conosciuto da tutti come “Aldo” – allora titolare del night Whisky Notte – del furto non indifferente di ben 200mila euro in contanti subìto in casa. Secondo il derubato – che non si è costituito parte civile – durante le ore trascorse al night (nella notte fra il 30 e il 31 dicembre 2016) il nordafricano si era impossessato delle chiavi della sua auto per poi aprirla, prendere nell’abitacolo le chiavi di casa e così arraffare tutti quei soldi.
Una ricostruzione emersa giovedì 14 novembre – in tribunale a Reggio Emilia – nel processo, per furto, avviatosi nei confronti di Ibrahim, non presente in aula e comunque rappresentato dagli avvocati difensori Flavia Sandoni e Devis Panisi. Su quanto accaduto quella notte nel night guastallese sono stati sentiti alcuni testimoni e la deposizione più ricca di particolari – davanti al giudice Sarah Iusto – è stata quella del barista 46enne che a quel tempo lavorava nel locale notturno: «Conosco il commerciante e ricordo che quella notte aveva fatto diverse consumazioni, rimanendo in compagnia di alcune ragazze presenti nel night. Ad un certo punto, verso le due e mezza – rimarca il barista – il cliente, non avendo più soldi ma volendo proseguire la serata, è andato a casa. L’aveva accompagnato il titolare e sono tornati dopo circa un’ora. Il commerciante ha ripreso con le consumazioni, mentre Aldo è andato in ufficio. Più volte ho visto in giro, sul balcone o per terra, un mazzo di chiavi appartenente al commerciante. Ricordo che intorno alle quattro e mezza gli ho ridato quelle chiavi. Poi se n’è andato, ma alle cinque è tornato armato (con una pistola, cosa che poi metterà nei guai il commerciante in un bar del centro, ndr) reclamando i suoi soldi, dicendo che gli erano spariti in casa».
Sempre il barista ha aggiunto alcune stranezze con il titolare del night come protagonista nelle ore successive al furto: «La sera dell’ultimo dell’anno mi ha chiesto la scala, un cacciavite e una torcia perché voleva andare a controllare la caldaia nel sottotetto, ma a me pareva che tutto funzionasse, l’acqua calda c’era. Il primo dell’anno ci ha pagato tutti, il che ci aveva sorpreso perché si lamentava molto, aveva lasciato a case dei dipendenti perché il locale notturno non era in buone acque. Poi la partenza, in tutta fretta, non l’ho più visto». Durante la sua testimonianza, Vincenzo Milazzo – comandante della stazione dei carabinieri di Guastalla – ha specificato come durante la perquisizione nel night fosse stato trovato nell’ufficio del proprietario un foglietto con appuntata la cifra 174mila . Si tornerà in aula fra sei mesi con altre testimonianze.
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