Gazzetta di Reggio

Reggio

Campagnola, INTERVENTO DEI CARABINIERI 

In una struttura protetta la donna presa al collo dal marito poi arrestato

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CAMPAGNOLA. Si trova in una struttura protetta. Per il timore di possibili ritorsioni famigliari. Mentre la posizione dei fratelli del marito sono al vaglio degli inquirenti.

La donna, 40 anni casalinga, era stata aggredita sabato e per reazioni aveva colpito il coniuge con una padella. Un gesto quest’ultimo che la difesa dell’uomo, nell’udienza di convalida dell’arresto del 45enne turco aveva sottolineato: per lui reduce da un grave infortunio sul lavoro si tratta di un trauma pericoloso.

Quello che la donna aveva raccontato ai carabinieri intervenuti nella sua abitazione è che però quella reazione è stata la sua difesa quando il marito prima le ha messo le mani al collo stringendo forte, poi le ha scaraventato addosso calci e pugni. Tutto perché la donna aveva fatto notare al marito che era necessario acquistare abiti nuovi per i figli, in vista del freddo.

Una richiesta che ha scatenato una reazione furibonda. A intervenire era stato il fratello dell’uomo, ma secondo la donna non in sua difesa. Bensì, a spalleggiare il marito. Che avrebbe detto a lui di aver fatto bene metterle le mani al collo, poi rivolgendosi alla cognata avrebbe dichiarato: «Ora chiamo i carabinieri ti abbiamo incastrata».

Ma all’arrivo dei militari quella versione non ha affatto convinto. La donna presentava sul collo evidenti segni rossi. Autolesionismo, per i due uomini. Una versione però che non ha trovato conferma dopo gli accertamenti del personale sanitario, una volta che la donna è stata portata in ospedale. Per lei una prognosi di 15 giorni.

Ma quello di sabato mattina non sarebbe stato l’unico episodio di violenza subito dalla donna: ci sarebbero stati nel recente passato altri tre gravi episodi che la donna non aveva mai denunciato per paura, alcuni commessi anche davanti ai figli minori.

L’uomo, dopo la convalida dell’arresto, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento alla donna. —

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