Grossista di droga con la pensione da invalido
La squadra mobile scopre in un garage due chili e mezzo di marijuana e hascisc. In manette Fabrizio Carboni, 51 anni
reggio emilia. Ufficialmente vive della pensione di invalidità Inail per infortunio sul lavoro, ma di fatto, secondo la polizia, la sua principale attività era lo spaccio all’ingrosso. Sorpreso con due chili e mezzo di droga nel garage, è finito in manette in flagranza di reato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio Fabrizio Carboni, 51 anni, originario di Cagliari, residente a Reggio Emilia e incensurato.
L’operazione della sezione antidroga della squadra mobile trae origine da informazioni sull’andirivieni di un sospettato abitante in una palazzina di via Medaglie d’Oro della Resistenza, nel quartiere della Rosta; in particolare, sulle piazze dello spaccio, era stata segnalata la Ford Fiesta dell’uomo, che riforniva gli spacciatori al minuto.
Per verificare la pista investigativa mercoledì scorso gli uomini del dottor Guglielmo Battisti si sono appostati nella via, notando che un uomo al volante di una Ford Fiesta faceva la spola in continuazione verso un garage situato nella stessa strada, all’angolo con via Marastoni.
Quando i poliziotti hanno visto un uomo che si avvicinava alla vettura in questione, ritenendolo il proprietario, sono entrati in azione, bloccando l’individuo.
La perquisizione personale del 51enne e quella domiciliare hanno dato esito negativo, ma nelle mani degli agenti sono arrivati un cellulare e un mazzo di chiavi.
Si trattava delle chiavi del garage, che si è deciso di scandagliare: e lì i poliziotti hanno fatto bingo. All’interno del box auto sono saltati fuori due chili di marijuana e poco meno di mezzo chilo (465 grammi) di hascisc, oltre a ben cinque bilancini di precisione, cellophane e lo strumento per confezionare la marijuana in sacchetti trasparenti sottovuoto. Per l’insospettabile invalido – incensurato – è subito scattato l’arresto.
Ieri mattina Carboni – assistito dall’avvocato Federico De Belvis – ha affrontato l’udienza di convalida dell’arresto. Si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti al giudice Chiara Alberti, preferendo affidarsi a “dichiarazioni spontanee” in cui non solo ha ammesso la detenzione di tutta quella droga, ma ha anche specificato che aveva preso in affitto il garage-magazzino in cui sono stati trovati gli stupefacenti. Il pm Laura Galli ha poi chiesto gli arresti domiciliari per il 51enne, a cui ha replicato la difesa con la richiesta di una misura cautelare meno afflittiva. Il giudice Alberti ha abbracciato la linea della Procura. Si tornerà in aula il 9 dicembre.—
Am.P.- T.S.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
