La serata della Postale sulle insidie dei social fa registrare il pienone
scandiano. Un pubblico attentissimo e in religioso silenzio, a dimostrazione che il tema coglie nel segno del gap generazionale e della quotidianità contemporanea. La serata informativa “Sfide dei genitori ai tempi dei social network”, svoltasi giovedì nella sala polivalente di Arceto, ha attirato 80 adulti e 30 adolescenti sul corretto uso e sui pericoli della rete.
Relatori la psicologa Graziana Porro e il commissario in congedo della polizia postale di Reggio, Mario Scarapellini. «Attenzione: quello che postate sul web non si può più cancellare, rimane per sempre. Perfino la Postale ha difficoltà a rimuovere alcune foto. Lasciate fuori la vita personale», è stata una delle avvertenze dell’ex comandante, che ha esposto i rischi di adescamento da parte dei pedofili, di cyberbullismo o di sexting (invio di foto e video sessualmente espliciti). Insidie che si possono nascondere non solo dietro i social, ma anche sui giochi a distanza tramite App, dei quali spesso gli adulti sono all’oscuro. —
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