Omaggio a studi e ricerche di Umiltà, Talenti e Azzi
Oggi l’intitolazione del museo archeologico allo studioso che eseguì i primi scavi e delle sale all’abate e al tipografo-divulgatore
Brescello. Oggi alle 15, nell’ambito delle celebrazioni nel 350esimo anniversario dalla nascita dell’abate Carlo Talenti, al centro culturale “San Benedetto” di Brescello è in programma un ricco programma di eventi culturali, storici e istituzionali. Si parte alle 15 con il convegno di studi in sala Prampolini, che verrà coordinato da Angela Chiapponi della Società reggiana di studi storici e che si aprirà con i saluti della sindaca Elena Benassi, del parroco don Evandro Gherardi, del presidente della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone” Luigi Allegri, del presidente della sezione reggiana di Deputazione di storia patria Giuseppe Adriano Rossi e della presidente del Rotary “Tre Ducati” di Brescello Maria Cristina Saccani. Interverranno poi Alberto Pedrazzini, Davide Dazzi, Giuseppe Ligabue e Giovanni Santelli.
A seguire, alle 17.30 si terrà l’intitolazione del museo archeologico ad Albino Umiltà e delle sale a Carlo Talenti e Giuseppe Azzi, tre figure significative per la storia brescellese. Albino Umiltà (1830-1877) eseguì i primi scavi archeologici a Brescello, nell’ambito dei quali vennero rinvenute un’importante necropoli romana e una stazione terramaricola. L’abate Carlo Talenti (1670-1739) approfondì gli studi sulla storia di Brescello, fino a giungere alla stesura, nel 1722, di un manoscritto dal titolo “Compendio Istorico di Brescello”, che egli dedicò e regalò alla Comunità generale di Brescello. Giuseppe Azzi (1922-2007), di professione tipografo, ma profondamente motivato dall’amore per il proprio paese, si è sempre impegnato per approfondire e divulgare la storia di Brescello, con diverse pubblicazioni a tema storico e una lunga attività all’interno del Gruppo archeologico, di cui fu a lungo presidente. Infine, alle 18.30, si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica “Sotto i nostri piedi” nella sala espositiva del museo “Brescello e Guareschi”, con interventi della sindaca, del presidente Allegri e della curatrice della mostra Marika Bonazzi. L’esposizione racchiude scatti relativi alle scoperte e ai ritrovamenti. —
A.V.
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