Gazzetta di Reggio

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L’Enza fa paura Argini rinforzati e monitoraggio A sera la tregua

Daniela Aliu
L’Enza fa paura Argini rinforzati e monitoraggio A sera la tregua

Mobilitate Protezione civile e polizia locale del distretto all’opera sotto una pioggia battente, rischio piene ed erosioni

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Allerta meteo su tutto il territorio provinciale per pioggia e criticità idrogeologiche, e, come sempre in questi casi, a spaventare sono i fiumi che da sabato sono sotto osservazione.

In un comunicato stampa l’altro ieri la Prefettura faceva sapere: «Previste precipitazioni che potrebbero raggiungere anche soglie di attenzione notevoli, fino ai 100 ml. Tutti i fiumi Enza, Secchia e Tresinaro sono considerati attenzionati».

All’opera da due giorni, quindi, nei vari punti ritenuti critici, ci sono la Protezione civile e la polizia locale Val d’Enza che monitorano costantemente la situazione e la piena del fiume.

Le piogge abbondanti sono proseguite per tutto il fine settimana creando notevoli disagi. Anche Arpae (Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile) ha diramato in questi ultimi giorni diversi bollettini di allerta, definita “arancione”, per rischio piene di fiumi e corsi d’acqua. E le piogge, infatti, hanno causato l’innalzamento di fiumi e torrenti. Ieri mattina Reggio Emilia Meteo pubblicava i primi dati: alle 9 del mattino l’intensità massima della pioggia risultava di 2.0 mm/hr sul fiume Enza.

L’Enza è un corso d’acqua appenninico importante che sfocia nel fiume Po e che, nel corso degli anni, è stato teatro di diversi episodi di frane ed erosioni; tra essi il più importante è stato quello del 2013, quando le precipitazioni molto intense hanno avuto un effetto distruttivo sulle zone più fragili del territorio.

Le piene del fiume sono state ripetute negli anni: con una frequenza di almeno una volta all’anno. E con le piene si è mantenuto alto anche il rischio di erosione, come appunto nel 2013 quando le sponde in diversi punti hanno avuto importanti cedimenti, causando danni alla viabilità che si trova nelle immediate vicinanze del fiume.

Per esempio, tra Montecchio e San Polo, sulla sponda reggiana, la strada camionabile è interrotta in due punti in località Barcaccia: l’erosione ha portato via qualche centinaio di metri di strada.

Durante le ultime abbondanti piogge, che hanno portato 48 ore d’acqua ininterrotta, i volontari della Protezione civile di Montecchio hanno monitorato costantemente la situazione, in particolare nelle zone di Montecchio e di San Polo.

Andrea Borghi, responsabile della protezione civile per l’emergenza in Val d’Enza, ieri ha spiegato: «È da venerdì che stiamo monitorando il livello idrometrico da monte a valle. La situazione in Val d’Enza e monitorabile e sotto controllo, possiamo dire non preoccupante; questo grazie anche al rafforzamento degli argini e della zona della diga, a Cervarezza. Questo per il momento ci dà tranquillità».

Anche la polizia locale dell’Unione Val d’Enza, su input della Provincia, ha presidiato continuamente il territorio, monitorando non solo le vie principali, ma anche le strade secondarie e le zone di campagna, in particolare tra Montecchio e Sant’Ilario, dove, proprio ieri, si svolgeva in piazza il mercato con prodotti toscani.

Sulla situazione di ieri la polizia locale ha spiegato: «Stiamo attuando un capillare monitoraggio. Appena è scattata l’allerta meteo ci siamo attivati, collaborando anche con la Protezione civile di Montecchio, per la sorveglianza delle aree critiche di Montecchio e San Polo. Anche se per adesso abbiamo tutto sotto controllo, non va abbassato la guardia assolutamente, negli anni il fiume Enza è stato, a volte, imprevedibile». Nella serata di ieri la situazione è tornata, per fortuna, tranquilla, grazie al fatto che le precipitazioni sono cessate. Ma sembra si tratti solo di una breve pausa.—



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