Reggio Emilia, sempre più anziani alla guida delle imprese
Il 13,1% degli imprenditori ha oltre 70 anni: dieci anni fa era al 9%. I giovani dal 5,2 al 3,1%
REGGIO EMILIA Gli imprenditori di Reggio invecchiano e sempre meno giovani «capitani di industria» si fanno avanti a raccoglierne il testimone. È quanto emerge da un'analisi della Camera di Commercio secondo cui, degli 89.000 tra titolari, amministratori e soci che guidano le 54.000 aziende reggiane, solo 3.114, cioè il 3,5% ha meno di 30 anni, mentre ben 11.615 (il 13,1%) sono «over 70».
Andando indietro nel tempo però queste percentuali erano meno distanti fra di loro. Solo nel 2009, infatti, gli imprenditori al di sotto dei 30 anni erano 5.199 e rappresentavano il 5,2% del totale dei titolari di cariche aziendali, mentre gli imprenditori di 70 anni e più erano il 9% (9.029).
Nelle principali attività economiche la maggior presenza di imprenditori in terza età si registra in agricoltura, dove i settantenni e oltre rappresentano il 29,8% del totale, mentre i giovani si fermano al 2,9%. Al secondo posto della graduatoria si collocano, un po' a sorpresa, le attività immobiliari: gli ultrasettantenni sono il 25,2% e le nuove generazioni l'1,3%.
Di segno opposto, invece, il dato riferito ai servizi di alloggio e ristorazione, dove i giovani rappresentano il 7% del totale superando gli anziani (al 5,8%). Da rilevare infine che le grandi attività manifatturiere presentano un «tasso di invecchiamento» leggermente superiore alla media complessiva (pari al 13,1%) con il 15,6% di imprenditori «over 70» e il 2,3% di «under 30»
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