Spari nel silenzio della notte in via Cassoli Erano i colpi a salve di un uomo respinto
Si temeva un agguato vero. L’innamorato deluso si era barricato in auto, stanato dalla polizia e dai carabinieri
«Ti sparo, ti ammazzo». Minacce di morte, urla e colpi sordi: è quanto hanno udito i residenti di via Cassoli, la strada perpendicolare a viale Simonazzi, allarmati sabato sera dalla mobilitazione massiccia di forze dell’ordine.
L’allerta è stata massima perché in un primo tempo era stato segnalata la presenza di un uomo in strada con un’arma in pugno, subito fuggito. Solo in seguito si è scoperto che in realtà la pistola era a salve e che la sceneggiata sotto la casa dell’ex fidanzata era stata messa in atto da un innamorato respinto che non si rassegnava alla fine della relazione.
Al termine di una nottata movimentata, un indiano di 38 anni è stato bloccato e denunciato per i reati di porto abusivo di armi, esplosioni pericolose, resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate.
I residenti di via Cassoli si sono messi in allarme alle 23.30 di sabato. A quell’ora un residente segnalava al 113 che un uomo stava sparando in strada sotto a una palazzina all’angolo tra via Cassoli e via Ferrari, a pochi metri dal parco Cassoli. Subito tre pattuglie della Squadra Volante sono partite a sirene spiegate.
«Mancava un quarto a mezzanotte, pioveva tantissimo e io stavo rientrando a casa. Abito all’angolo, ma la strada è a senso unico e per entrare in garage devo fare manovra. Un poliziotto mi ha puntato una torcia in faccia – ha spiegato ieri un residente di 70 anni –. Ho visto parecchi poliziotti: alcuni cercavano con le torce sotto alle auto in sosta, altri erano nell’androne del condominio, dove sono rimasti a lungo».
Nell’immediatezza, pensando a esplosioni vere, si cercavano proiettili, al buio e sotto una pioggia violenta. Gli agenti che parlavano con una donna hanno compreso il movente. Il 38enne era andato in via Cassoli per minacciare la ex fidanzata, colpevole di averlo lasciato; l’innamorato prima ha cercato di farsi aprire la porta d’ingresso poi, non riuscendoci, ha battuto sul portone.
Prima dell’arrivo della polizia, ancora in linea con il 113 lo stesso cittadino che aveva telefonato ha raccontato che l’autore degli spari era scappato a bordo di un’auto; macchina della quale il testimone ha saputo fornire una descrizione completa, sia il modello sia la targa.
L’auto è stata rintracciata a poca distanza, in via Codro. Individuata la macchina con a bordo il proprietario, un indiano, i poliziotti hanno cercato di convincere l’uomo a uscire dall’abitacolo: ma il conducente si è asserragliato all’interno della vettura, rifiutando di aprire. A quel punto è arrivata in aiuto anche una pattuglia della Sezione Radiomobile dei carabinieri e, dopo una difficoltosa trattativa, il 38enne è stato convinto a scendere.
Dalla perquisizione del veicolo gli agenti hanno trovato e sequestrato un coltello a serramanico e una pistola a salve Kimar. Non una pistola giocattolo con tappo rosso: si tratta di una replica fedele di una Beretta calibro 92, di libera vendita (si può acquistare su Amazon a 80 euro) ma che proprio per la somiglianza all’originale può trarre in inganno. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
