Agende Rosse puntano il dito contro la Commissione legalità
«A verbale una frase mai pronunciata nella seduta da un nostro attivista Inserita fra gli eventi dell’organismo un’iniziativa che non era in calendario»
BRESCELLO. Non c’è pace all’interno della Commissione legalità di Brescello.
Dopo le polemiche fra il “Gruppo di discontinuità” e il movimento “Agende Rosse Rita Atria” per l’ingresso dell’associazione antimafia nell’organismo varato dal Comune, ora le critiche arrivano dalle stesse Agende Rosse nei confronti della Commissione evidenziando diverse criticità sul piano della comunicazione.
«La partenza non si può certo dire che sia stata decisamente delle migliori. Durante la seduta del consiglio comunale del 23 ottobre – si legge nella nota delle Agende Rosse giunta in redazione – sono stati presentati gli eventi sul tema della legalità programmati dall’Amministrazione comunale da ottobre fino a dicembre. Tra gli incontri elencati figurava anche l’incontro organizzato, in totale autonomia, dal gruppo Agende Rosse di Reggio Emilia del 27 novembre che vedrà presente a Brescello il giornalista d’inchiesta Paolo Borrometi impegnato sul fronte antimafia. Avremmo preferito essere informati dall’Amministrazione dell’intenzione di parlarne in consiglio comunale, dato che l’evento è organizzato fuori dagli eventi della Commissione per la Legalità. Per quanto riguarda gli eventi proposti come Commissione, facciamo fatica a parlare di una reale condivisione e auspichiamo per il futuro una maggiore collegialità nelle scelte e nella tempistica».
Poi la virata su un fatto che definiscono increscioso. «Su un verbale della Commissione del 24 giugno – prosegue la nota – dove abbiamo partecipato come invitati e non in qualità di componenti effettivi, è stata attribuita ad un nostro attivista una dichiarazione mai pronunciata. Questo fatto è accaduto in una seduta dove non avevamo diritto di parola, ci chiediamo quali sorprese ci riserverà il futuro come membri effettivi e con diritto di parola. Infatti, secondo l’estensore del verbale, il nostro attivista avrebbe richiesto a nome di Agende Rosse, di entrare in commissione come membri effettivi. A seguito di questo errore, il 3 agosto scorso, abbiamo richiesto la correzione del verbale alla presidente della Commissione (il sindaco Elena Benassi, ndr) la quale, durante la seduta della Commissione del 5 agosto, grazie alla registrazione audio scaricabile dal sito del Comune, ha riconosciuto l’errore accogliendo così la nostra richiesta. Tuttavia a distanza di 4 mesi dalla pubblicazione e a 3 dalla richiesta di correzione, il verbale continua a rimanere pubblicato sul sito del Comune di Brescello nella versione non corretta. In questi mesi abbiamo sollecitato più volte, ricevendo le rassicurazioni da parte dell’assessore alla Legalità, Stefano Storchi, che si stava provvedendo. Il 16 ottobre abbiamo spedito un ultimo sollecito, ma nessuno ha mai risposto. In questi giorni – concludono – siamo venuti a conoscenza che la nostra email non è stata inserita nella lista dei contatti». —
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