«Così abbiamo salvato la signora che voleva gettarsi dal quarto piano»
reggio emilia. «Sorpresa, stupore e onore». È quanto hanno provato i tre carabinieri quando, alzando il telefono della caserma in una giornata come tante, hanno appreso di essere tra i protagonisti del Calendario dell’Arma 2020 e sono stati invitati alla presentazione ufficiale a Roma. Appena 24 ore dopo Mosè Di Punzio, 44 anni, Roberto Frisulli, 43 anni, e Ilario De Paolis, 36 anni, sono stati catapultati da Sant’Ilario al Comando Generale dell’Arma nella capitale, alla presenza del colonnello generale Giovanni Nistri.
Di Nunzio, da sette anni in servizio nella stazione della Val d’Enza, ha rievocato quell’intervento del maggio scorso che pareva destinato a non fare notizia.
«Eravamo in caserma quando abbiamo sentito delle urla», ha ricordato. Le grida provenivano dalla centralissima piazza della Repubblica, distante pochi metri, dove i militari si sono precipitati, trovandosi di fronte un capannello di cittadini che guardavano verso l’alto. Sul un balcone del quarto piano c’era una donna, una 50enne, che minacciava di buttarsi. Compreso immediatamente il frangente, i carabinieri hanno infilato la porta del condominio, lasciata aperta, e si sono precipitati all’interno, dove si trovava l’appartamento, stavolta con la porta chiusa a chiave dall’interno. Con una spallate i tre colleghi hanno superato l’ostacolo individuando la donna nel balcone della camera da letto: aveva già scavalcato la balaustra, decisa al gesto estremo. Attenti a non fare troppo rumore, i militari si sono avvicinati di soppiatto, riuscendo ad afferrare la signora e a tirarla all’interno. La 50enne ha tentato di divincolarsi, ma i carabinieri sono riusciti ugualmente a portarla di peso nel soggiorno, dove hanno cercato di tranquillizzarla.
In seguito si è scoperto che la 50enne, con problemi familiari e di salute, era stata colta da un momento di disperazione. Uno sconforto poi superato, visto che dopo il salvataggio la signora pare essersi ripresa e, incontrando in paese i suoi salvatori, li ha ringraziati esprimendo gratitudine.
«Noi vorremmo ringraziare i santilariesi – ha detto Di Nunzio – Senza quel gruppo di cittadini che, dalla piazza, ha continuato a parlarle cercando di distrarla e di guadagnare tempo, non ci sarebbe stato il lieto fine». —
Am.P.
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