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Donazioni per 130.000 euro “Casa mia” diventa realtà

Cristina Orsini
Donazioni per 130.000 euro “Casa mia” diventa realtà

Grazie alla gara di solidarietà, il progetto della fondazione “Dopo di Noi” si farà La prima pietra della residenza dei giovani disabili verrà posata il 3 dicembre

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correggio. In diciotto mesi la gara di solidarietà avviata per la costruzione della prima casa da destinare a giovani disabili, anche gravi, senza più l’assistenza dei genitori, ma con la voglia di vivere una vita autonoma e piena, in una residenza “dedicata”, ha raggiunto l’obiettivo.

La prima pietra di “Casa mia”, 500 metri quadrati di fabbricato a un piano, con la possibilità di ospitare cinque ragazzi oltre gli operatori, verrà posata il 3 dicembre prossimo. «Si tratta – spiega Sergio Calzari, presidente di “Dopo di Noi”, la fondazione che ha ideato, progettato e lottato testardamente per arrivare a raccogliere i soldi necessari alla costruzione dell’edificio – di una cerimonia simbolica per annunciare la realizzazione del progetto e per ringraziare con un piccolo omaggio i tanti che ci hanno sostenuto in questi mesi».

Sì, perché, la generosità reggiana è stata la chiave di volta di “Casa mia”: alla fondazione sono stati donati qualcosa come 130.000 euro che sono andati ad aggiungersi ai 120.000 ottenuto con un bando della Regione e ai 150.000 messi di tasca dalla onlus. Totale: 400.000 euro, quelli necessari per garantire un futuro sereno, protetto, ma pienamente attivo ai ragazzi diversamente abili.

La cerimonia sarà alle 15 all’Officina dei Coriandoli (nella sala riunioni delle Coriandoline) alla quale parteciperanno oltre ai ragazzi assistiti dalla fondazione e ai rappresentanti dell’associazionismo e del volontariato locale, il presidente della Regione Stefano Bonaccini e i sindaci del distretto correggese, a partire da Ilenia Malavasi, prima cittadina di Correggio, che la sua parte l’ha fatta. Il consiglio comunale, infatti, alla fine di aprile dell’anno scorso, ha votato “quasi” all’unanimità (5 stelle astenuti) di concedere gratuitamente per 33 anni il diritto di superficie di un terreno di 2.300 metri quadrati in via Mandriolo Superiore alla fondazione, facendo un “regalo” da circa 47.000 euro.

E proprio sul terreno di via Mandriolo Superiore nascerà la bella casa, attorniata da un giardino e tanti alberi, che tanti hanno contribuito a finanziare, tra associazioni, fondazioni, e semplici e cittadini.

Solo per citarne alcuni: la fondazione Manodori di Reggio Emilia ha donato 35.000 euro; la banca Bper ne 10.000; dalla Festa della birra dell’associazione Rio marina, sono arrivati almeno 30.000; altri 2.300 dal gruppo feste del Pd; altri 10.000 dai volontari di Campagnola. E poi feste, cene, appuntamenti e addirittura un intero cartellone estivo organizzato dal Comune di San Martino in Rio e dalle associazioni del paese, per sostenere il progetto di “Dopo di Noi”.

I soldi ci sono già, il permesso di costruire è stato chiesto in Comune ed è in attesa del il via libera, poi inizierà il cantiere. «Contiamo di terminare la costruzione della nostra casa – conclude Calzari – nel gennaio-febbraio dell’anno prossimo». Solo allora le porte di Casa mia si apriranno per dare un futuro diverso a cinque ragazzi. —

Cristina Orsini

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