Droga, ancora un arresto contro la criminalità nigeriana
È il 29esimo spacciatore dell’organizzazione africana bloccato dalla polizia È sceso dal treno con un chilo di marijuana nello zaino. Condannato, resta dentro
L’ennesimo arresto in stazione – il 29esimo operato quest’anno dalla Mobile – conferma come la criminalità di matrice nigeriana stia “aggredendo” il mercato della droga nella nostra città, per imporre un proprio spazio blindato nello spaccio di marijuana, cocaina ed eroina.
Come in altre occasioni, lo spacciatore è stato bloccato in stazione – sabato, in tarda mattinata – poco dopo essere sceso da un treno. Stavolta si tratta del nigeriano 27enne Clement Esozobor, è arrivato a Reggio con un treno regionale proveniente da Bologna, nello zainetto ha un chilo e due etti di marijuana. I poliziotti devono avere in mano informazioni certe, perché all’arrivo del treno bloccano subito il giovane straniero che sarebbe gravitante – come spacciatore – nell’area attorno a piazzale Marconi. Scatta l’arresto e ieri mattina – in tribunale – il 27enne ha ammesso i fatti davanti al giudice Simone Medioli Devoto. A quel punto il difensore opta per il giudizio abbreviato (con sconto di pena di un terzo) e la Procura – titolare dell’inchiesta è il pm Laura Galli – chiede la condanna a 2 anni e 3 mesi di reclusione oltre al pagamento di 4mila euro di multa. La difesa replica puntando sulla riqualificazione del reato nella lieve entità della detenzione di droga, anche perché non è conosciuto il principio attivo, aggiungendo la richiesta della concessione delle attenuanti generiche per il comportamento processuale, cioè la confessione. Linea difensiva che non convince granché il giudice Devoto Medioli: Esezobor è condannato a 2 anni di carcere e 4mila euro di multa. Il nigeriano ha sulle spalle una precedente condanna, quindi resta in carcere a scontare la pena. —
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