Il sindaco fa il conto dei km L’azienda sconta 44mila euro
Daviddi ha verificato che nell’appalto sul trasporto scolastico ne indicavano di più La stoccata: «Verificheremo l’eventuale danno dal mancato controllo passato»
Un conteggio dei chilometri che regala un risparmio di quasi 44mila euro sui costi per i trasporti scolastici. Nei giorni scorso il sindaco di Casalgrande,Giuseppe Daviddi, si è dedicato ad una verifica sui vari viaggi effettuati giornalmente dall’azienda vincitrice dell’appalto per il trasporto scolastico comunale, un incarico assegnato nella precedente amministrazione, prima delle elezioni che hanno portato all’insediamento di Daviddi e della civica “Noi per Casalgrande”. Il sindaco ha effettuato gli stessi tragitti dei vari pulmini per conteggiare i chilometri realmente percorsi. Una volta avuti i dati, li ha confrontati con quelli indicati nell’appalto e ha notato una forte differenza.
«Sulla linea 1 erano previsti 10.200 chilometri all’anno, quelli effettivi sono 6.478; sulla linea 2 si passa da 9.800 chilometri a 3.916; sulla linea 3 da 19.200 a 13.340; sulla linea 4, da 16.200 a 9.020», sottolinea il Comune. Una forbice piuttosto ampia, in alcuni casi più che raddoppiata rispetto a quanto testato dal primo cittadino. A questo punto il Comune ha convocato i titolari dell’azienda di trasporti incaricata con i quali è stato raggiunto un accordo: uno sconto economico più alcuni servizi extra.
Da una spesa, Iva esclusa, di 157.014 euro si è calati a 113.481,40 con un risparmio di 43.532 euro. Il nuovo costo complessivo comprende circa 86mila euro per i percorsi casa scuola, 15mila euro circa di uscite didattiche e 11mila euro circa per il pagamento degli accompagnatori sui mezzi. I soldi risparmiati rientreranno quindi a disposizione delle casse comunali e verranno in parte destinati a ridurre le tariffe del trasporto scolastica a partire dalla prossima annata didattica, la 2020-21.
Il calcolo diretto della spesa per chilometro avrebbe portato a una cifra inferiore ai 113mila euro, ma questa è la soglia minima indicata nell’appalto e non è possibile scendere sotto questa somma. Nel pacchetto vanno poi aggiunte alcune percorrenze extrascolastiche e l’inserimento di nuove fermate sui tragitti già esistenti, in particolare sulla linea 2.
Adesso si guarda anche al passato, con una stoccata diretta alla precedente amministrazione Pd. «Stiamo verificando l’eventuale entità del danno del mancato controllo da parte della precedente amministrazione per le casse del comune e l’eventuale possibilità di recuperare tali cifre che potrebbero essere probabilmente superiori ai 40.000 euro annui, da moltiplicare per i 5 anni di appalto del precedente gestore», annunciano i componenti di “Noi per Casalgrande”. In questi primi mesi di mandato, il gruppo di Daviddi ha segnato una forte distanza dal governo precedente, intervenendo su vari temi. La raccolta porta a porta iniziata in via sperimentale è stata in gran parte interrotta ed il progetto per il recupero dell’ex biblioteca di via Moro è stato sospeso, in attesa di nuove soluzioni e nuove risorse. —
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