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L’Ausl di Reggio vince il premio per il miglior piano anti-spreco

Roberto Fontanili
L’Ausl di Reggio vince il premio per il miglior piano anti-spreco

Il Servizio Gestione Operativa ottiene l’ambito Lean Healthcare Award 2019  A ritirare il riconoscimento il dirigente infermieristico Maurizio Pocaforza

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Il Servizio Gestione Operativa dell’Ausl Irccs di Reggio è stato premiato con il Lean Healthcare 2019 come il miglior progetto di riorganizzazione e anti-spreco nella sanità italiana. Ad essere premiato è stato il programma che gestisce l’utilizzo dei diversi comparti operatori nei sei ospedali reggiani, in particolare per i risultati ottenuti nella revisione del percorso pre-operatorio.

IL PREMIO E IL MODELLO

Il premio – istituto lo scorso anno e organizzato da Luiss Business School, Fiaso (Federazione Italiana Aziende sanitarie ospedaliere) e Università di Siena – è un riconoscimento assegnato alle eccellenze in ambito di qualità dell’assistenza ispirate al modello Lean: un modello mutuato dal sistema industriale giapponese e adattato al contesto sanitario con l’obiettivo di promuovere una radicale revisione organizzativa per cercare di ridurre gli eventuali sprechi presenti all’interno del processo assistenziale. A partire da tempi e costi, fino ad eliminare consuetudini frutto di comportamenti che non hanno un’evidenza clinica, per consolidare quelli che aggiungono valore sia per l’utente sia per il sistema.

IL SERVIZIO

Il servizio gestione operativo è un’unità che programma e gestisce l’utilizzo dei comparti operatori e che le assegna secondo valutazioni di priorità tenendo in considerazione anche la rilevanza delle liste di attesa per tutte le piattaforme operatorie dei sei ospedali della nostra provincia. Nel caso di Reggio si tratta di una nuova funzione inserita nell’organizzazione aziendale, a seguito alla fusione tra le due aziende sanitarie reggiane e che ha suscitato l’interesse in ambito nazionale come una pratica ancora poco diffusa nelle aziende sanitarie pubbliche.

Il riconoscimento

La giuria, composta da 28 professionisti del settore (tra cui direttori generali di aziende sanitarie pubbliche e privati e rappresentanti dell’industria), ha apprezzato i risultati ottenuti nella revisione del percorso pre-operatorio chirurgico nei sei ospedali reggiani da parte dell’equipe diretta dalla dottoressa Maria Teresa Montella. Un risultato che dice l’Ausl reggiana, «si è trasformato in un miglioramento della qualità assistenziale garantita ai circa 29mila pazienti che ogni anno si sottopongono ad interventi chirurgici. Il lavoro si è sviluppato guardando sia ad una miglior organizzazione dei percorsi attraverso la revisione de modelli cinici alla luce di una maggior appropriatezza». I primi significativi risultati del progetto, il cui iter è ancora da completare, hanno portato a una complessiva riduzione degli accertamenti pre-operatori pari a circa mille ore di lavoro con la relativa riduzione di costi, la riduzione del numero delle volte che il paziente deve recarsi presso la sede ospedaliera. A ritirare il premio per l’Ausl è stato il dirigente infermieristico Maurizio Pocaforza. —



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