Gazzetta di Reggio

Reggio

dalle ceramiche a san martino in rio 

Tornano pioggia e allerta I fiumi sorvegliati speciali

Adr.Ar./M.F.
Tornano pioggia e allerta I fiumi sorvegliati speciali

Preoccupano anche canali e fossi già molto sollecitati tra sabato e domenica

4 MINUTI DI LETTURA





RUBIERA. La situazione di corsi d’acqua, fiumi e canali continua a preoccupare, e molto. Soprattutto dopo che la pioggia è tornata a battere con intensità la nostra provincia dal pomeriggio di ieri, come già era nelle previsioni. E quella caduta nelle ore precedenti no è ancora defluita del tutto.

È ancora “arancione” per criticità idraulica e idrogeologica sul nostro territorio l’ultima allerta emanata ieri dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile che varrà fino alla mezzanotte di oggi. Nella nostra macroarea sono attesi fino a 35 mm di pioggia in 24 ore: più di un terzo di quanto piovuto domenica (ben 90 mm in poche ore), ma che comunque andrà a gravare su una rete di corsi d’acqua e canali già fortemente sollecitati.

Sono dunque ore di massima vigilanza queste, dopo la “pace armata” con il maltempo tra domenica pomeriggio e ieri mattina.

CERAMICHE

L’attenzione è alta soprattutto nel comprensorio ceramico reggiano, una delle aree maggiormente colpite dall’emergenza idrogeologica di domenica. Il torrente Tresinaro, in particolare, ha creato vari problemi fra allagamenti, cedimenti e una soglia salita sino al livello di guardia, tanto da costringere a chiudere provvisoriamente alcuni passaggi e alcune vie.

Anche il fiume Secchia non ha lasciato tranquilli, e in territorio modenese, dove il bacino si allarga, la situazione è peggiorata e diversi ponti sono stati resi inaccessibili. La tregua temporanea ha permesso alle acque di defluire, ma poi l’allerta meteo è tornata alta e non sono mancate le ricadute.

A Rubiera, ieri il Comune ha deciso di chiudere la pista ciclabile a fianco di via Secchia, lungo il corso del Tresinaro, a causa di un cedimento di un tratto del percorso.

Poche ore dopo anche la stessa via Secchia è stata inibita al traffico veicolare, per evitare qualsiasi rischio. «Nelle prossime ore il Tresinaro potrebbe salire e ancora non è possibile dire quanto sia “stabile” la situazione dopo lo smottamento, pur modesto, che ha danneggiato la pista ciclabile. Meglio però che qualcuno in macchina non finisca nel torrente, magari stanotte. I residenti derogati possono comunque passare dal lato “sicuro” della strada, agli altri si consiglia di prendere via per Salvaterra», ha spiegato il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro.

Il provvedimento rimarrà valido almeno sino a oggi, quando si valuterà se riaprire direttamente o se passare prima per qualche intervento di sistemazione, almeno provvisorio.

A Casalgrande, invece, è stato risolto il disagio al cimitero del paese capoluogo, dove una parte del seminterrato era stato completamente allagato da quasi 40 centimetri d’acqua, arrivati a coprire anche la prima fila di tombe a muro. Un malfunzionamento tecnico aveva impedito al sistema di drenaggio di mettersi in funzione a partire da sabato, nella giornata di ieri i tecnici incaricati hanno liberato sia quegli spazi che altre zone, in cui il liquido si era fermato a un livello più basso senza lambire le tombe o danneggiare l’illuminazione.

Il problema era già stato segnato domenica mattina, ma non è stato possibile provvedere subito ad una sistemazione a causa delle altre emergenze in corso, che hanno impegnato tutto il personale sino a tarda sera.

«Non ci è stato possibile intervenire più velocemente sulla situazione che si era creata, a partire da domenica mattina, a causa dei diversi interventi che abbiamo dovuto disporre, per tutta la giornata, a seguito di allagamenti sul territorio che minacciavano abitazioni civili», precisa il Comune casalgrandese.

SAN MARTINO IN RIO

A San Martino in Rio, dove domenica nella zona di Molino di Gazzata, il piano terra di una decina di abitazioni è stato invaso dall’acqua del Cavo Tresinaro tracimato, la situazione ieri è rimasta costantemente monitorata, ma definita tranquilla fino a sera quando è stato effettuato l’ultimo giro di controllo.

«Per fortuna ora tutti i livelli sono bassi nonostante la pioggia – ha spiegato il sindaco Paolo Fuccio – Il Coc (Centro operativo comunale) è solo sospeso. Questo ci consente di riattivarlo più velocemente in caso di necessità. Domenica è caduta in poco tempo una quantità davvero notevole di pioggia, a seconda delle zone, tra i 45 e gli 80 millimetri. E questo ha causato la tracimazione del Cavo Tresinaro, uno dei punti storicamente più a rischio da questo punto di vista. Qui non sussistono problemi di pulizia e manutenzione. Cosa diversa per molti fossi che, viste anche le condizioni meteo avverse di questi giorni, sarà necessario ripulire come disposto dall’ordinanza comunale emanata a tempo debito. Gli agenti della polizia locale saranno impegnati in queste ore anche nei controlli sul territorio per invitare tutti i proprietari e agricoltori a provvedere in breve tempo». In questo Comune, pur rimanendo i livelli dei corsi d’acqua e dei canali sotto la soglia di attenzione, ieri è proseguito il monitoraggio stretto, soprattutto nelle tre zone “basse” di Molino di Gazzata, Prignano e in area Pavarini oltre a tutto il tratto percorso dal fiume Tresinaro. —

Adr.Ar./M.F.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google