Urla e insulta i passanti poi scalcia i carabinieri Condannato un 49enne
GUASTALLA. Momenti di tensione domenica sera nel piazzale della stazione.
Un uomo, senza alcun apparente motivo, urla verso alcune persone frasi incomprensibili. Un cittadino, preoccupato, chiama il 112 che invia sul posto una pattuglia dei carabinieri di Boretto.
I militari giunti sul posto invitavano l’uomo alla calma chiedendogli i documenti. Essendone sprovvisto, viene invitato a seguire i militari in caserma dove si scatena nuovamente e comincia a sbattere con violenza la testa contro il vetro blindato della sala d’attesa. I militari cercano di bloccarlo, ma lui comincia a scalciare e dare pugni e i carabinieri faticano a contenere tanta irruenza. Grazie alla superiorità numerica dei militari, viene bloccato e portato alla calma. Il rilievo delle impronte digitali consente poi di identificarlo: si tratta dell’indiano 49enne Balwinder Singh, in Italia senza fissa dimora. Terminate le procedure di identificazione, l’indiano viene arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Poche ore dopo – cioè ieri mattina – Singh si avvale della facoltà di non rispondere in tribunale a Reggio Emilia. Il giudice Simone Medioli Devoto convalida l’arresto, ma non applica misure restrittive. Il difensore Stefania Chiesi opta per il rito abbreviato (con sconto di pena di un terzo). La Procura chiede la condanna a un anno di reclusione. Per la difesa va invece applicato «il minimo della pena, concedendo le attenuanti generiche, in quanto – rimarca l’avvocato Chiesi – l’imputato è incensurato e non ha causato lesioni ai militari, ma ha solo tentato di divincolarsi». Il giudice l’ha condannato a 4 mesi di reclusione, ma con pena sospesa, liberando così l’indiano. —
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