Luciano Salsi
19 novembre 2019
REGGIO EMILIA. Non sono bastati la Bolognina, le ripetute scissioni e il ripudio del marxismo-leninismo da parte della maggioranza del vecchio Pci a svellere le profonde radici con cui la falce e il martello erano piantati nella terra reggiana. I tanti che si dicono ancora “orgogliosamente comunisti” e “orgogliosamente antifascisti” si chiamano a raccolta, dai tanti lidi a cui ...