Furti in serie di moto a Reggio e Montecchio Tre moldavi alla sbarra
REGGIO EMILIA. Un’articolata indagine dei carabinieri di Parma su una banda dell’Est specializzata in furti notturni di moto è ora approdata – in parte – anche nel nostro tribunale, davanti al giudice Chiara Alberti.
Sul banco degli accusati tre moldavi: Vitali Urancovschi (31 anni), Sergiu Papaluta (31 anni, difeso dall’avvocato Flavia Sandoni) e Petru Toma (35 anni, tutelato dal legale Elisabetta Strumia). Per la Procura sono coinvolti – a vari titolo – in tre assalti risalenti a sei anni fa. Nel 2013 era inizialmente stata presa di mira (il 16 gennaio) la Cellular Italia (in via Mazzacurati a Reggio Emilia) in cui, dopo aver forzato una finestra, i ladri si erano impossessati di due moto (Yamaha e Harley Davidson), abbigliamento e generi alimentari: un colpo da 44.500 euro. Circa due mesi dopo – il 27 marzo – era finita nel mirino la Cavandoli Moto (in via Galilei a Montecchio): dopo aver forzato il cancello d’ingresso, una finestra e messa fuori uso la centralina d’allarme, venivano rubate dieci moto da cross, caschi, accessori e abbigliamento da moto (un bottino da 45mila euro). Infine il 9 aprile veniva messa in ginocchio la concessionaria Ducati (in via Garonna a Corte Tegge): una volta squarciata la vetrata d’ingresso, l’assalto fruttava due motociclette da strada, kit di scarico e accessori per un valore complessivo di 65mila euro. Chi ha condotto le indagini ha parlato – ieri in aula – di furgoni rubati e poi usati per trasportare la refurtiva, di ricostruzioni tramite tabulati telefonici che – sulla base delle celle agganciate – collocherebbero gli imputati nei luoghi dei furti. Si torna in aula il 20 dicembre. —
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