Alessandro è morto a soli 3 anni fra le braccia della mamma
Castelnovo Sotto, un mese e mezzo fa si era sentito male, poi la lotta conto il male. Il ricordo del papà: «Si prendeva cura degli altri»
CASTELNOVO SOTTO. «Era un angelo coi riccioli d’oro». È questo il ritratto più vivido del piccolo Alessandro Cadoppi, morto a soli tre anni e mezzo, portato via da un tumore al cervello che ha lasciato a lui e alla sua famiglia appena un mese e mezzo per accorgersi della malattia, provare a combatterla. E infine arrendersi al suo decorso, rapidissimo e purtroppo tragico. Il piccolo è morto ieri in ospedale, tra le braccia di mamma Simona, che non lo ha lasciato un solo istante in questo mese di lotta e che lui ha voluto sempre vicino a sè. E sotto lo sguardo di papà Giuseppe Cadoppi.
LA MALATTIA I primi sintomi risalgono ad appena il primo ottobre scorso. E quello che sembrava essere un malessere dovuto a una virosi come tante ben presto, in seguito agli accertamenti a cui il piccolo è stato sottoposto nel reparto di Pediatria dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, si è rivelato per quello che era.
La famiglia è stata rapidamente indirizzata verso l’ospedale Gaslini di Genova, eccellenza italiana sul fronte dei tumori pediatrici. Tutto quello che si poteva fare per cercare di fermare il male è stato fatto, ma quel male si è dimostrato terribilmente aggressivo.
«Era un angelo coi riccioli d’oro – lo ricorda il papà Giuseppe – Era un angelo, in tutti i sensi. A casa era bravissimo e all’asilo si prendeva cura degli altri. Si metteva sempre in mezzo per risolvere. Se un bambino piangeva, andava da lui a consolarlo. Una volta c’era una bambina di orgine straniera, che non parlava italiano, che piangeva, lui è andato da lei, l’ha presa per mano e l’ha portata a giocare. Lo stesso a casa, dove era il cocco di tutti, specie della sorellina e del fratellino maggiori che lo coccolavano continuamente». «Ora – con un filo di voce – il nostro angelo è volato in cielo».
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In questo momento di dolore, papà Giuseppe, con la moglie Simona e tutta la famiglia vogliono però esprimere parole di ringraziamento per il reparto di Pediatria del Santa Maria Nuova di Reggio, per quello che hanno fatto per Alessandro. «Sono stati fantastici, li ringrazio». Lo stesso ringraziamento viene rivolto al personale sanitario incontrato al Gaslini di Genova. Ai medici è rivolto un pensiero anche nelle epigrafi che sono state affisse in paese, dove viene citato il primario del reparto del Gaslini che ha preso in cura Alessandro, il dottor De Fanti.
La famiglia Cadoppi è molto conosciuta e benvoluta a Castelnovo Sotto e non solo. Giuseppe porta avanti con dedizione l’attività commerciale di via Gramsci, aperta dalla nonna negli anni Venti, di rivendita di orologi e oreficeria. La moglie Simona si occupa del loro altro punto vendita, in via Emilia San Pietro, in pieno centro a Reggio Emilia. Alessandro è il loro terzogenito. Hanno altri due figli gemelli di 7 anni, i piccoli Andrea e Alisia.
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IL FUNERALE La cerimonia funebre (a cura dall’agenzia Cantarelli e Melloni), si terrà giovedì 21 novembre. La salma lascerà le camere ardenti dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio alle 14, per raggiungere la chiesa parrocchiale di Castelnovo Sotto. Dopo la cerimonia, il feretro proseguirà per il cimitero locale. La famiglie chiede non fiori, ma eventuali offerte al Mire.Questa mattina dalle 8 alle 14, le camere ardenti saranno aperte per quanti vorranno. Ieri sera, in chiesa a Castelnovo Sotto, è stato recitato il Santo Rosario per il piccolo Alessandro. In tanti in queste ore stanno cercano di far sentire la loro vicinanza alla famiglia del piccolo, in particolare alla mamma, al papà e alla nonna Edda.
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