Rischio sismico, le pratiche ora si fanno in municipio
Uno sportello distaccato verrà aperto il 28 novembre in via sperimentale. Si tratta del servizio per le verifiche relative all’applicazione delle norme regionali
CASTELNOVO MONTI. Il 28 novembre aprirà, in via sperimentale, in municipio a Castelnuovo Monti lo sportello distaccato per il nuovo servizio per le verifiche sismiche che sostituisce il Servizio tecnico di bacino per lo svolgimento delle pratiche relative all’applicazione delle norme regionali per la riduzione del rischio sismico.
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In accordo con l’ufficio tecnico di Castelnuovo Monti, in questa prima fase sperimentale, sarà possibile rendere più veloce il servizio consentendo a cittadini, tecnici comunali e liberi professionisti di prenotare gli appuntamenti presso l’ufficio di Castelnuovo Monti, oltre che per il 28 novembre anche per le giornate del 12 dicembre e del 9 e 23 gennaio.
Dall’inizio dell’anno il Servizio associato per le verifiche sismiche messo a disposizione dalla Provincia ha raccolto 249 pratiche che saliranno a oltre 300 a fine 2019 e circa un terzo di queste riguarda proprio i comuni montani che risultano a media sismicità.
Ad illustrare ieri le ragioni che hanno portato all’apertura sperimentale nel capoluogo montano dello sportello per le verifiche sismiche, sono stati il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il dirigente del Servizio per le verifiche sismiche Daniele Pecorini, il sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi in rappresentanza dell’Unione dei comuni dell’Appennino reggiano e l’assessore ai Lavori pubblici di Castelnuovo Monti Giorgio Severi.
«La previsione – ha detto Giorgio Zanni – è che a fine anno le pratiche presentate superino le 300 con un tempo medio di risposta che si sta attestando sulle due, tre settimane, contro gli alcuni mesi necessari invece con la precedente gestione».
Delle 249 pratiche presentate poco più della metà (127) riguardano solo gli otto Comuni inseriti nella Zona due. Tutti i Comuni montani sono inseriti nella Zona due (quella a media sismicità) dove è previsto dalla legge regionale 19/2008 un controllo molto più intenso rispetto ai restanti comuni reggiani che sono invece stati inseriti in Zona tre, ovvero a bassa sismicità.
Da qui la necessità di decentrare la sede dell’ufficio a Castelnuovo Monti, che è il comune più importante e baricentrico rispetto al territorio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano.
Il nuovo ufficio, hanno spiegato ancora Giorgio Zanni, e il sindaco di Villa Minozzo Elio Ivo Sassi «consentirà ai tecnici comunali e i liberi professionisti di collaborare in tutti gli incontri previsti nella gestione del rilascio di autorizzazione sismica o per il deposito di progetti strutturali che ormai hanno assunto un’importanza rilevante nell’iter di approvazione di ogni progetto edilizio pubblico o privato. Si tratta di pratiche non certamente semplici ma che hanno un’importanza fondamentale per migliorare il patrimonio edilizio del nostro appennino e garantire la sicurezza dei cittadini». —
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