«Sintomo della malattia della sinistra emiliana»
reggio emilia. L’onda delle sardine anti Lega, come prevedibile, scatena la polemica e le critiche del partito di Matteo Salvini. E questa volta a scagliarsi contro la manifestazione organizzata per sabato a Reggio Emilia è il consigliere regionale del Carroccio, Gabriele Delmonte, che pur precisando che «le piazze pacifiche sono da rispettare, meglio se sono riunite per qualcosa che contro qualcuno», precisa poi che «sul fatto che le sardine guardino a sinistra non c’è dubbio, quindi non tolgono voti a noi. Il fatto che alle loro adunanze non portino bandiere e simboli dimostra, in realtà, quello che è il loro vero messaggio: sono il sintomo della malattia della sinistra emiliana. L’assenza di simboli di partito è infatti la dimostrazione del fatto che il loro unico collante è l’anti-leghismo».
Nei fatti, prosegue Delmonte, «il movimento delle “sardine” dice un’altra cosa molto chiara: il Pd, come i suoi dirigenti anche locali, viene oggi percepito come un apparato totalmente screditato sotto un profilo democratico progressista, vissuto come parte integrante dell’establishment, come un estraneo rispetto alla cittadinanza attiva, un pezzo della casta insomma. Da qui le ragioni per le quali il movimento delle sardine si è accreditato: per dare voce ai cittadini di quella parte politica che oggi è allo sbando e non riesce più a rappresentarli. In ogni caso le piazze, quando sono civili e composte, ben vengano, anche quelle di sinistra. Che la piazza di sinistra esista mi pare onesto riconoscerlo, che sia prevalente mi sembra arbitrario e fazioso». —
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