«Un forum a Reggio per garantire un futuro alle rappresentanze»
REGGIO EMILIA. In una fase in cui il sistema della rappresentanza vive una profonda trasformazione, così come tutto il mondo intorno ad esso, Cna Reggio Emilia vuole mettere a disposizione di tutti una riflessione sull’attualità e sul futuro dei corpi intermedi, attraverso una tavola rotonda presso la sala degli specchi del Teatro Valli con quattro ospiti accomunati da grande competenza e grande sensibilità sulla materia, pur esprimendo punti di osservazione diversi. Ieri, quindi, nella tavola rotonda sulla crisi dei corpi intermedi organizzata al Teatro Valli, la Cna ha presentato i dati di un’indagine su come uscire da questa fase di transizione. A intervenire sono stati Sergio Silvestrini, segretario generale Cna, Dario Di Vico, editorialista e inviato del Corriere della Sera, Massimiliano Panarari, politologo e il sindaco Luca Vecchi.
Il punto di partenza nel dibattito è il discorso del presidente di Cna Reggio Emilia Giorgio Lugli, che individua i fattori esogeni e endogeni alla base della necessità di una “nuova” rappresentanza: «La crisi economica, la frammentazione sociale, la spinta alla disintermediazione sono i fattori esogeni che hanno influito e in parte influiscono tuttora sulla tenuta del sistema della rappresentanza. Accanto ai fattori esogeni ci sono quelli endogeni, quelli cioè che riguardano da vicino il sistema delle associazioni di rappresentanza. Mi riferisco in particolare ai rischi di un allontanamento progressivo dai propri associati e di una progressiva burocratizzazione delle strutture». Su un campione di 150 dirigenti, emerge che il 34% imputa le cause principali della crisi dei corpi intermedi ad una crisi generale della rappresentanza, il 18% ad una distanza dalle esigenze delle imprese e solo il 12% la associa come conseguenza diretta della crisi economica. «Vogliamo lanciare una proposta, che naturalmente dovrà essere meglio sviluppata e definita, alle associazioni di rappresentanza e alle istituzioni della provincia di Reggio Emilia - dice Lugli - Dare vita a Reggio Emilia, insieme, a un’occasione significativa e periodica di riflessione sul tema della rappresentanza, una sorta di forum e di centro di documentazione permanente dei corpi intermedi». —
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