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Griminelli e i suoi friends trasformano il Palabigi nel tempio della musica e della solidarietà

GIULIA BASSI
Griminelli e i suoi friends trasformano il Palabigi nel tempio della musica e della solidarietà

Fantastico concerto e atmosfera elettrizzante in un palasport esaurito per la festa dei 60 anni del grande flautista correggese 

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IL COMPLEANNO

GIULIA BASSI

Infiniti applausi per un entusiasmante Griminelli & friends. Tanto per creare subito un’assonanza con le kermesse organizzate in passato per e con Big Luciano. Ieri sera al Palabigi, per i 60 anni del nostro grande flautista, è stato proprio così e non c’è stato nulla da invidiare alle storiche serate modenesi quanto a potenza dell’evento mediatico, generato dall’elettrizzante impatto tra la folla che gremiva lo spazio in ogni ordine di posti e tutti gli illustri ospiti presenti all’appello: Andrea Bocelli, Sting (che tornava al Bigi dopo quasi quarant’anni, era venuto nel 1980 con i Police), Amii Stewart, Sumi Jo, Beppe Carletti, Renato Zero, Gheorghe Zamfir, Irene Fornaciari e il padre, Zucchero, che nel 1992 fu il primo friend emiliano di Pavarotti e che ha fatto venire i brividi cantando “Così celeste”.

Non da meno è stata Miserere, che Sugar ha proposto accompagnato – come nell’originale – dall’inconfondibile e indimenticabile voce, ovviamente registrata, di Luciano Pavarotti. E qui c’è stato anche un siparietto, con un simpatico fuoriprogramma che ha visto protagonista proprio Griminelli: il festeggiato ha perso gli occhiali e il converto si è fermato qualche istante, fino a quando una signora del pubblico non gli ha prestato i propri, consentendogli di ricominciare a suonare con maestria il suo flauto.

Un’immensa festa per abbracciare il nostro Andrea, un tantino emozionato ma radioso perché abbracciato da tutti gli amici sul palcoscenico, compresi Red Ronnie (standing ovation per lui), due cori e un’orchestra, ma anche da un immenso pubblico che gli vuole bene, tanto è vero che i biglietti per lo spettacolo sono stati venduti in due giorni a tempo di record. Lo ama per le sue qualità di musicista, ma anche per il carattere aperto, comunicativo, di una simpatia per nulla affettata.

E inoltre generoso e riconoscente al tempo stesso nei confronti della sua terra natale e delle persone che hanno scoperto il suo talento, lo hanno valorizzato e sostenuto nel corso della sua luminosa carriera.

E la città ha risposto approvando anche il format scelto per la sua magnifica festa di ieri, che coincideva con la Giornata Universale dei Diritti dell’Infanzia dell’Onu: far musica in nome della solidarietà.

Infatti grazie al concerto di compleanno di Griminelli sono stati raccolti dei fondi per Fondazione Grade Onlus, Sol Azul, Curare Onlus, Apro Onlus. —



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