«Il sistema funziona ma è necessario cambiare passo»
Approvata in Assemblea legislativa la relazione della commissione regionale
IL VOTO
L’Assemblea legislativa ha approvato la relazione finale della Commissione regionale d’inchiesta sugli affidi. Il via libera è arrivato dalla maggioranza di centrosinistra. Astenuti i 5 stelle tranne Giulia Gibertoni, che ha votato contro insieme a Lega, Fdi e Fi. Respinte le cinque risoluzioni presentate dalle opposizioni.
Nella relazione si propongono correttivi al sistema, tra cui più omogeneità dell’attuazione degli indirizzi regionali, più controlli sulle sperimentazioni, una «più ampia collegialità multiprofessionale nella valutazione dei casi, a partire dalle equipe territoriali» e una «un’adeguata supervisione di secondo livello». Oltre a sollecitare una maggiore formazione degli operatori e il potenziamento degli organici «dei servizi di assistenza sociale e di neuropsichiatria infantile», la Regione intende anche «definire meglio le procedure di affidamento e le procedure di qualificazione dei fornitori, senza escludere un vero e proprio sistema di accreditamento per le strutture di accoglienza».
Pollice verso dalla Lega. Per il capogruppo, Stefano Bargi la relazione è «frutto di un copione già scritto e preconfezionato» e votarla sarebbe stato «non solo offensivo nei nostri confronti», ma anche «nei confronti dell’intera comunità di Bibbiano e dei bambini e delle famiglie che, come denunciato da Angeli e Demoni, risulterebbero essere le vittime di un “sistema” che dovrà essere giudiciato dalla giurisdizione penale».
I 5 stelle, astenuti, difendono invece il lavoro della commissione e attaccano il centrodestra. «Non gliene importa niente del contenuto, cioè dei bambini e delle famiglie», accusa la vicepresidente della commissione, Raffaella Sensoli, e si limitano «a qualche sparata mediatica o, addirittura, a portare i bambini sui palchi elettorali».
Per il presidente della Commissione, Giuseppe Boschini (Pd), «i servizi comunali sono complessivamente ben organizzati sul territorio che operano in un quadro sempre più complesso, con risorse non sempre adeguate: serve un passo avanti anche da parte della Regione per migliorare il coordinamento di queste complessità». Sulle vicende reggiane, nell’auspicare «che la magistratura compia il suo dovere efficacemente e rapidamente a tutela dell’interesse dei minori e delle loro famiglie», Boschini ha ribadito che «non è stato registrato un aumento esponenziale dei casi, almeno non clamoroso come qualcuno ha avvalorato pubblicamente. Peraltro tutte le pratiche del distretto sono state vagliate dall’autorità giudiziaria minorile e solo il 15% di queste (segnalazioni di pregiudizio ai minori) si sono poi tradotte in provvedimenti di allontanamento». Secondo Igor Taruffi di Er Coraggiosa, l’altro vicepresidente, è necessario riformare il codice civile sull’allontanamento in emergenza (articolo 403) e potenziare i servizi sociali. —
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