Mostra in Battistero dedicata ai presepi dei santi e dei santuari
La mostra verrà inaugurata domenica alle 12 dal vescovo Ci saranno una ventina di opere giunte dai luoghi di culto
REGGIO EMILIA. Si rinnova la simpatica iniziativa della mostra dei presepi in Battistero. Lo scorso anno è stata visitata da 16.500 persone, a conferma della sua validità e del coinvolgimento dei reggiani anche al di là della cerchia dei credenti. L’edizione 2019 è caratterizzata naturalmente dal desiderio di rendere esplicito il contenuto religioso ma non manca di incuriosire per la ricerca artistica e il folclore di alcune opere. Il presepe è in effetti una forma originale di arte sacra ma contempla anche stimolo ad accostarsi al divino ed è narrato in tanti diversi modi.
Il tema di quest’anno è “Presepi dei Santi e dei Santuari” e ha l’intento di dare contemporaneità alla storia del Cristo non solo con la funzione di contemplazione estetica. Riunisce una ventina di opere che giacciono in vari santuari italiani come Loreto, Lanciano, Fontanellato, Montecassino e altri luoghi nei quali sono avvenuti guarigioni miracolose e fatti straordinari. Ieri il vicario generale monsignor Alberto Nicelli ha tracciato un quadro complessivo della raccolta alla presenza dei membri dell’associazione che hanno riunito le opere e le hanno esposte in modo idoneo a facilitare la visita. C’erano il presidente Graziano Ferrari oltre ad Antonio Ragno, Martina Bedini, Gabriele Piccinini. Vi ha attivamente collaborato anche Zeno Davoli. L’iniziativa gode del patrocinio della Diocesi e di alcune associazioni e vanta inoltre il patrocinio del Comune ed il sostegno di diverse imprese reggiane. Apre la collezione un significativo quadro che ritrae la Madonna della Ghiara che è attribuito alla scuola di Lelio Orsi, poi prosegue con l’annuncio della natività e la nascita di Gesù percorrendo le tappe fondamentali del Vangelo. Spiccano fra le altre la ricostruzione in formato ridotto della Santa Casa di Loreto, una riproduzione del volto di Cristo conservato a Manoppello, fino ad arrivare ad una scena di santi devoti del presepio come i beati Rolando Rivi, Carlo Acutis, San Riccardo Pampuri. Non manca un omaggio ai co-patroni reggiani Santi Crisante e Daria. La mostra verrà inaugurata domenica 24 novembre alle 12 dal vescovo Massimo Camisasca e resterà aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, fino al 6 gennaio con orario 9-13 e 15-19. Sul posto saranno presenti dei giovani per fare, a chi lo desidera, gratuitamente da guide. Per i più piccoli c’è anche una pubblicazione illustrativa che contiene una immagine del presepe da colorare. L’esposizione contiene infine un volume del 1507 che accoglie il racconto del teologo reggiano don Alfonso relativo al miracolo della Madonna della Ghiara a favore di Marchino. —
L.V.
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