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Pizze sfornate a raffica: a Correggio è record da Guinness per il pizzaiolo Maisto

Giacomo Bigliardi
Pizze sfornate a raffica: a Correggio è record da Guinness per il pizzaiolo Maisto

Il titolare del locale “Certe Notti” si è unito a 50 colleghi italiani per la gara di velocità. Hanno sfornato 10.893 pizze in 14 ore superando gli svizzeri

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CORREGGIO. Si chiama Orazio Maisto ed è correggese il pizzaiolo da record. Nei giorni scorsi Maisto – che più di sette anni fa ha aperto la pizzeria “Certe Notti” in via San Martino a Correggio – si è unito ad un gruppo di cinquanta pizzaioli provenienti da tutta Italia con un solo obiettivo: sfornare il maggior numero di pizze mai raggiunto. Il Guinness World Record apparteneva alla Svizzera ed era di 10.170 pizze in 24 ore.

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E i pizzaioli italiani hanno voluto prendersi il primato, facendo la bellezza di 10.893 pizze in 14 ore, ben 10 in meno rispetto agli svizzeri. L’impresa è memorabile. «Ho saputo del Guinness da un istruttore della nostra scuola di pizzaioli, Pizza New School, di cui io stesso sono istruttore – spiega Maisto –. A quel punto ho fatto il possibile per partecipare, e sono stato l’unico reggiano, penso anche l’unico della regione. Ce l’abbiamo messa tutta, dalle 11 di mattina all’1 di notte, facendo in continuazione pizze senza mai fermarci. C’era chi preparava la pasta, chi condiva, chi infornava, chi sfornava... E pensare che ci hanno scartato più di cento pizze perché erano troppo piccole».

L’evento si è tenuto a Torre Annunziata, il “paese della farina”, da sempre famoso per i suoi mulini e per la lavorazione del grano. Lì, con tanto di pubblico, i pizzaioli italiani hanno realizzato la grande impresa sotto gli occhi dei giudici. Ma chi ha mangiato tutte quelle pizze?

«Circa 7mila pizze sono state date in beneficenza ad associazioni per la fibrosi cistica dei bambini – spiega Maisto – altre sono state vendute ad un prezzo simbolico di 2 euro, mentre altre ancora sono state regalate al pubblico che ci seguiva. Erano tutte pizze Margherita, per essere più rapidi».

È evidente la soddisfazione nelle parole di Maisto. «Per me il lavoro che faccio è anche una grandissima passione. Preparare la pizza è un’arte, se non ce l’hai nel sangue non puoi farlo. Quando ero piccolo avevo una zia che faceva il pane. Passavo da lei tutte le mattine prima di andare a scuola e rimanevo lì finché non mi dava la mia fetta di pizza. Io ci sono cresciuto, in mezzo alla farina». Da dietro il bancone ci tiene a ringraziare «Massimo De Simone e Luigi Ricchezza di Pizza New School, e Paco Linus e Enzo Fiore dell’associazione Piccola Napoli, che ha organizzato l’evento».

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