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Un cartone animato spiega i vantaggi della tariffa puntuale

Adriano Arati
Un cartone animato spiega i vantaggi della tariffa puntuale

Rifiuti, Iren adotta l’originale sistema per raggiungere il 63% degli utenti Si tratta di coloro che hanno dato l’autorizzazione a essere informati

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Un cartone animato sul telefonino per spiegare meglio i vantaggi della raccolta differenziata con tariffa puntuale.

Da alcuni giorni i residenti rubieresi stanno ricevendo sul proprio cellulare un messaggio sms da parte di Iren, titolare del servizio di raccolta rifiuti.

Il contenuto è insolito: aprendo il messaggino si arriva a un video animato creato su misura per ogni utente. Nel filmato, un addetto in veste di cartone animato spiega tutti i dettagli delle novità della tariffa corrispettiva puntuale dei rifiuti, introdotta a Rubiera a inizio 2019, primo Comune reggiano a sperimentare il metodo che permette di pagare parte delle imposte dei rifiuti in base all’effettivo utilizzo del servizio. Vengono ricordati l’uso dei bidoni con microchip, il numero di vuotature minime, i metodi di misurazione e di calcolo della bolletta.

Al termine, ogni persona può entrare in contatto direttamente con i servizi di Iren Ambiente, schiacciando sui tre pulsanti che compariranno sullo schermo.

Questa modalità di comunicazione, inedita nel reggiano per questo tema, permetterà di raggiungerà il 63% complessivo degli utenti, tutti quelli che hanno fornito i dati e il permesso per essere informati in via telematica.

Il cartone animato è stato inviato nel periodo in cui è scaduto il termine di pagamento della prima rata 2019, la prima con le nuove formule e proprio per questo posticipata di qualche mese.

Uno dei cambiamenti riguarda anche i pagamenti delle imposte, ora saldabili con un bonifico come una normale bolletta e non più tramite modulo F24 come in precedenza, quando l’imposta veniva conteggiata assieme alle altre tasse locali.

Per evitare incomprensioni, Iren e il Comune hanno – solo in questo caso – lasciato qualche mese di margine. Ormai al termine dell’anno di sperimentazione, è possibile fare i primi bilanci. Secondo i dati rilevati da Iren, vi sarebbe un notevole salto verso l’alto della raccolta, unito a un risparmio di costi: «La raccolta differenziata è aumentata del 17,9%, passando dal 71,3% del 2018 all’88-89% del 2019, dal confronto tra la prima rata 2018 e la prima rata 2019 emerge che a circa il 90% delle utenze domestiche nel 2019 è stato addebitato un importo inferiore».

Inoltre «la percentuale di utenze domestiche al di sotto delle vuotature minime obbligatorie (stima al 31 dicembre) è pari a circa il 75%». Quest’ultima percentuale dovrebbe portare a un ulteriore sconto in bolletta: «Anche la seconda rata della Tari, prevista per i primi mesi del 2020, sarà più bassa per la gran parte dei rubieresi che hanno “centrato” l’obiettivo ecologico prefissato. Le vuotature minime sono quelle che vengono comunque addebitate: è la regola antiabbandono da un lato, l’obiettivo di virtuosità dall’altro», precisa l’amministrazione comunale.

Per fare esempi concreti, «per una famiglia di 4 persone è per esempio pari a 30, addebitate metà per semestre. Stare entro quel numero significa conseguire il massimo risparmio possibile, sforarlo significa pagare 1,40 euro in più per ogni esposizione e svuotamento del bidone grigio – 0,70 euro alla ecostation».

I timori della vigilia sono quindi fugati, per Comune e Iren. «Ricordo che alle assemblee di presentazione ci si preoccupava di non poter stare dentro quel numero, e invece il 75% dei rubieresi ha centrato perfettamente l’obiettivo», ricorda il sindaco Emanuele Cavallaro.

Oggi, invece, «in tanti mi scrivono chiedendo di poter abbassare il numero delle vuotature minime per risparmiare ancora». Si discute di convenienza, quindi. Ma di che cifre si parla? «Il risparmio varia da bolletta a bolletta: per una famiglia di 4 persone, come per esempio la mia, si risparmiano 12-13 euro a semestre, circa 25 euro l’anno. Ma c’è anche la possibilità di fare molto meglio: si possono sommare anche gli sconti che si accumulano con la raccolta punti all’isola ecologica. Ci sono cittadini che mi hanno scritto di esser così riusciti a risparmiare anche 40-50 euro su questa bolletta», racconta sempre Cavallaro. Nel complesso, «il 90% delle bollette domestiche è stato più basso: il totale dei risparmi accumulati nei primi sei mesi è pari a 90.000 euro, sono circa 6 euro ad abitante, che su base annuale naturalmente raddoppiano. A questi si aggiungono altri 20-25.000 euro di sconti all’isola ecologica». —



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