Gazzetta di Reggio

Reggio

«Una bomba in tribunale scoppierà alle ore 11» Ma era un falso allarme

Ambra Prati

Alle 9 i vigili del fuoco hanno ricevuto una telefonata anonima. Massima allerta È scattato il protocollo di sicurezza: circa duecento persone evacuate per due ore

3 MINUTI DI LETTURA







«C’è una bomba in tribunale, esploderà alle ore 11». È stato questo il tenore della telefonata ricevuta ieri alle 9 dal 115: l’operatore dei vigili del fuoco che ha alzato la cornetta ha udito la voce di un uomo, con inflessione meridionale. Questo il prologo che ha dato il “la” ad una mattinata convulsa in via Paterlini, dove ben presto sono confluite tutte le forze dell’ordine (carabinieri, polizia, municipale). Evacuazione di tutte le persone presenti in Tribunale e in Procura (150 dipendenti più il pubblico, oltre duecento persone), la viabilità bloccata, l’allerta massima con l’intervento di squadre speciali da Bologna. Alla fine si è rivelato un falso allarme: non è stato trovato nessun ordigno. Ora i carabinieri hanno aperto un’indagine, contro ignoti, per i reato di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.

L’evacuazione

La telefonata anonima, registrata come tutte le chiamate al 115, è stata subito “girata” al Comando carabinieri, che hanno valutato con serietà la segnalazione. La prima ad essere avvisata è stata la dottoressa Cristina Beretti, presidente del Tribunale di Reggio, che in quel momento si trovava in udienza: presiedeva al primo piano un processo con 35 imputati per truffe online, con parecchi avvocati (tra gli altri Raffaella Pellini, Caterina Caldarola, Matteo Iotti, Valeria Miari, Sibilla Lepore, Luigi Scarcella, Francesca Frontera). La presidente ha avvisato i presenti di allontanarsi («uscite con calma, niente panico, ci aggiorniamo a mezzogiorno» – l’orario è dettato dal fatto che il protocollo prevede un minimo di due ore per bonificare un luogo di tali dimensioni) e si è poi diretta, con due uomini di scorta, nel suo ufficio, per prendere gli effetti personali. Avvisato anche il procuratore capo Marco Mescolini, che però ieri non era presente.

Alle 10 è scattato il piano di evacuazione dei due blocchi, Tribunale e Procura. Si è tratta di una evacuazione ordinata, senza particolari criticità. I dipendenti si sono attenuti al protocollo di sicurezza, che, oltre agli avvisi tramite altoparlante, prevede che il responsabile di ciascun piano si accerti di persona che tutto il personale si sia allontanato. Poiché il fuori programma ha colto amministrativi, giudici, pm e cittadini di sorpresa, lo svuotamento dell’imponente Palazzo di Giustizia e il deflusso delle persone è avvenuto a scaglioni e ha richiesto un tempo fisiologico. Alle 10.30 duecento persone erano fuori, assiepate lungo il marciapiede del parcheggio dall’altra parte della strada, mentre il parcheggio più vicino è stato transennato dall’arrivo massiccio di forze dell’ordine: cinque pattuglie di polizia, due di municipale (che ha chiuso l’entrata in via Paterlini dalla rotonda) e i carabinieri, che hanno coordinato l’operazione.

La bonificA

In prima battuta sono intervenuti a chiudere l’ingresso i carabinieri che fanno servizio in Tribunale, ben presto raggiunti dai carabinieri del Reparto Operativo e del Nucleo Radiomobile (comandante Stefano Bove) e dagli uomini della Sezione Rilievi del Nucleo Investigativo (la scientifica reggiana dell’Arma). Verso le 11 sono arrivate le unità cinofile di Bologna, con i cani addestrati alla ricerca di materiale esplosivo, e il Nucleo Artificieri di Bologna. In totale una cinquantina di carabinieri, guidati dal colonnello Cristiano Desideri. Mentre gli sfollati si spostavano al vicino bar Caffè Siveri di via Livatino, per trovare riparo dal freddo, gli esperti dell’Arma hanno scandagliato ogni stanza, piano per piano. Una ricerca a tappeto che ha dato esito negativo. Alle 12.15 l’annuncio: «L’allarme è cessato, potete rientrare». Ma molti – poiché è circolata la voce che per l’intera mattinata l’attività sarebbe stata sospesa – se n’erano già andati. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google