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Albinea, l’ex ristoratore Marcucci si diploma “Rambo” in Usa

Luigi Vinceti
Albinea, l’ex ristoratore Marcucci si diploma “Rambo” in Usa

Al Wood Village in Texas si è sottoposto a un allenamento massacrante: «Ora ho una licenza di Formation bodyguard academy per difendere le persone»

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REGGIO EMILIA. Ora anche Reggio ha il suo “Rambo”. Si chiama Davide Marrucci e ha 46 anni. È nato a Pontedera ma abita da lungo tempo a Scandiano e da almeno 12 anni fa il ristoratore. Ha condotto un locale a San Valentino, poi ha guidato la “Roba da matti” di Scandiano e da circa 8 anni serve il Circolo Tennis di Albinea. Adesso possiede due brevetti accademici da “guardia del corpo” e licenza internazionale anti terrorismo.

Tutto perché lo scorso ottobre Marrucci si è preso le meritate ferie. È un intervallo sempre tanto atteso – come ben sa chi lavora – in cui ognuno sceglie dove e come trascorrere il proprio tempo: c’è chi va a sciare, chi in mezzo al mare, chi dorme giorno e notte e chi vola qua e là per il mondo o si accontenta di coltivare l’orto e zappare nei campi.

Cosa ha fatto Marrucci? È andato in Texas, al Wood Village, in una cittadina del Nord dove, per 27 giorni, è stato letteralmente “torturato”, ma è diventato “Bodyguard”. Ed è ritornato felicissimo. «Ci alzavamo prima della luce del sole – racconta – e dovevamo subito lanciarci in una corsa di oltre 6 miglia, l’ultima delle quali portando un collega sulle spalle. Dopo colazione si andava in aula o si facevano prove in campo. Ecco quindi un po’ di arti marziali e, a volte, dovevi restare sdraiato a terra mentre gli altri ti “camminavano” sul petto. Inoltre c’erano esercitazioni di irruzione armata e di tiro con il fucile o la pistola».

Poi finalmente un po’ di riposo.

«Mica tanto. Dovevamo anche prepararci da mangiare e di notte avevamo turni di guardia. Una vera e propria vita militare ad alto livello. Nei secondi 15 giorni eravamo costretti a dormire vestiti perché se ci chiamavano dovevamo essere pronti per l’adunata, in due minuti, dotati di fucile e giubbotto antiproiettile. Erano le classiche esercitazioni dei marines in partenza per la guerra».

Aveva già fatto esperienze analoghe?

«Ho già il diploma ottenuto alla Krav Maga Academy di Milano, di lotta militare israeliana, ma questo è stato al massimo livello. Ho fatto esercizi per contractor di difesa di persone o luoghi, di antipirateria. Ho maturato esperienza e abilità con il fucile e uso di armi di vario genere».

Come è nata questa passione: per difendersi personalmente?

«Deve sapere che appena conclusi gli studi, a 17 anni, sono diventato carabiniere e in divisa ho maturato interesse per la tutela mia e degli altri. Ora ho diplomi che mi consentono, se verrò chiamato per un compito di rilievo, di fare la guardia del corpo anche di illustri personaggi. Penso possa diventare il mio futuro lavoro».

In quanti eravate?

«In 16, io il solo italiano. Gli altri erano 12 francesi, due americani, un belga e un portoghese».

Come ha fatto in Texas: conosce abbastanza bene la lingua inglese?

«No, poco, ma mi sono arrangiato con le traduzioni del telefonino».

Perché ha scelto la destinazione texana?

«Perché è una delle migliori scuole al mondo e ora ho un diploma con licenza di “Formation, bodyguard, academy”. Sa di qualcuno che ne abbia bisogno?».

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