Gazzetta di Reggio

Reggio

«Le sardine reggiane sono solo esponenti Pd che si riuniscono per attaccare qualcuno»

Matteo melato* ; *consigliere comunale Lega

Il commento di Matteo Melato, capogruppo Lega in consiglio comunale «I leghisti non sono né nazisti né fascisti, alle elezioni ce la giochiamo» 

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l’intervento

Matteo melato*

Noi, cittadini reggiani e di altre parti di Italia, che votano Lega non siamo invasori. Non siamo né nazisti, né fascisti. E di questo paragone implicito l’assessore Rabitti dovrebbe scusarsi (il riferimento è all’intervento di ieri dell’assessore a Cultura, Pari opportunità e Città senza barriere a favore della manifestazione “delle sardine” di domani, ndr). Non siamo neanche “subumani bullizzati” come ci definisce il consigliere comunale De Lucia su Facebook. A questi insulti continui noi rispondiamo con il sorriso. Siamo cittadini normali che lavorano, studiano, pagano le tasse e vorrebbero una regione migliore di quella attuale. Esprimiamo il nostro pensiero politico, in tutta la regione, in tanti consigli comunali come semplici consiglieri, ma anche come assessori e sindaci. Questo perché i cittadini ci hanno votato, e ci hanno votato in modo democratico, senza alcuna costrizione, perché hanno visto nella nostra offerta politica una buona ricetta per risolvere i loro problemi. La nostra proposta politica non è contro ma è per. Fare. Questo è quello che noi vogliamo: offrire a tutti i cittadini con il nostro impegno politico risposte concrete ai problemi e alle loro preoccupazioni. I temi sono svariati ma solo per citarne alcuni: sicurezza, immigrazione, welfare, sanità, centri storici, commercio, sport, disabilità, viabilità, aiuti sociali, Appennino e tanti altri; avanziamo proposte per sanare lacune delle amministrazioni di sinistra. Per il Pd fare un banchetto in piazza è un evento, per noi è la normalità. Ed è anche per tutto questo che ci giochiamo, per la prima volta, la vittoria alle prossime Regionali. Al contrario, le cosiddette “sardine” si riuniscono contro qualcuno, contro un’idea, contro una persona, contro un progetto, contro un partito. Zero proposte, nessun progetto. Reggio non si Lega urleranno. E chi lo decide? Loro? Reggio è dei cittadini e saranno tutti loro a decidere chi vorranno a governarli, non le sardine. La Lega è votata in modo democratico sottolineo, impedire ai cittadini di poter esprimere il proprio pensiero politico è antidemocratico. Anche additarli di essere invasori lo è. Le sardine in salsa reggiana non sono altro che esponenti del Pd o della vecchia sinistra usciti dalla naftalina, che chiedono di non portare simboli politici proprio perché altrimenti avrebbero tante risposte da dare ai cittadini. Penso ai soci delle cooperative fallite, ai cittadini di Gavassa sull’impianto biogas, Bagno e Fogliano sulle tangenziali, Rivalta sulla Bretella, la zona stazione sulla criminalità, ai pendolari a cui viene rubata la bici e a quelli costretti a parcheggiare nel fango alla Mediopadana, ai frequentatori dell’ospedale vessati dai parcheggiatori abusivi, solo per citarne alcuni. A loro come vogliono rispondere? Cantando Bella Ciao? —





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