Mori: «Il sistema degli affidi è sano ma non è perfetto»
reggio emilia. «Non saranno le presunte gravissime responsabilità di pochi a distoglierci dell’obiettivo di salvaguardare sempre il superiore interesse del minore» Questo tra i passaggi più significativi dell’intervento in aula della consigliera reggiana e componente della Commissione speciale d’inchiesta sulle tutele dei minori in Emilia-Romagna, Roberta Mori, in occasione della discussione in Assemblea che ha licenziato la relazione finale.
La consigliera ha ricordato come i dati emiliano-romagnoli degli allontanamenti dei minori dalle famiglie, ad esempio portati dal presidente del tribunale per i minorenni di Bologna, Giuseppe Spadaro, siano tra i più bassi d’Italia e come tutte le competenze ascoltate restituiscano un sistema complessivamente sano. «Dire che sia sano – ha rimarcato con forza – non significa che il sistema dei nostri servizi sia perfetto, ma neppure che debba alimentarsi una narrazione strumentale, diffamatoria e mistificante che colpisce i più fragili».
La Commissione ha rilevato anche problemi, tra gli altri la non completa attuazione delle linee guida regionali per l’assistenza delle vittime di maltrattamenti. Secondo la Mori, per risolverli, vanno attuate subito alcune proposte contenute nella relazione finale: «promuovere una specifica normativa sulla tutela, protezione e sostegno ai minori e alle famiglie che migliori la legge in materia, poi rafforzare l’integrazione dei servizi e individuare criteri omogenei di attuazione degli indirizzi regionali, pur nel pieno rispetto delle autonomie locali titolari esclusivi dei servizi sociali. Non da ultimo potenziare le professionalità a disposizione di minori e famiglie»
Ecco perché, prosegue la consigliera, «ritengo indispensabile vincolare a tale scopo parte del Fondo sociale regionale, e istituire un osservatorio ad hoc che renda rigorosa e scientifica la raccolta e la lettura anche qualitativa dei dati sugli affidi e sulle prese in carico. Ciò che dovrà passare è una cultura di centralità dell’infanzia, a prescindere da inchieste giudiziarie e propaganda politica. Sulle tutele dei minori e delle famiglie in Regione non calerà il sipario». —
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