«Non è un delitto annunciato Il giovane non è un violento»
Il legale Tommaso Lombardini « Chiederò una perizia Occorre stabilire se il mio assistito sia capace di intendere e di volere»
reggio emilia. «Questo non è un delitto annunciato. Non ci sono state avvisaglie: Davide Gaudiero non è mai stato violento prima d’ora».
L’avvocato difensore del 27enne, Tommaso Lombardini, replica così a chi pone dubbi sull’opportunità che il giovane restasse in famiglia nonostante il disagio psichico. Una situazione pesante, interamente sulle spalle dei familiari più stretti, come spesso purtroppo accade ai nuclei che si ritrovano soli in questi frangenti.
«Non so se il dramma si sarebbe potuto evitare. Occorrerà verificare se ci sono state segnalazioni di aggressività pregresse. Non sono riuscito a parlare con il padre, ma non mi risulta», ha proseguito il difensore, che ha definito il suo assistito «puntuale» nel rispondere alle domande. «Il che non significa che sia capace di intendere e di volere», ha precisato subito il legale. In questo «delitto tragicamente evidente», come l’ha definito lo stesso difensore, è chiaro che l’intera partita giudiziaria si giocherà sull’aut aut dell’imputabilità del reo. Tant’è vero che il difensore ha già annunciato: «Chiederò una perizia psichiatrica». La strategia è obbligata: basta dimostrare l’incapacità di intendere e di volere dell’assassino, sotto psicofarmaci da anni, e puntare sul raptus. E sul rito abbreviato, anche questo prescelto dal legale.
Intanto per questa mattina è previsto l’inizio delle operazioni peritali con il conferimento dell’incarico al perito della Procura ai fini dell’autopsia sulla vittima. Mentre la convalida dell’arresto del 27enne è attesa per lunedì prossimo, davanti al giudice per le indagini preliminari. —
Am.P.
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