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«Trasloca a Scandiano il front office dei vigili» Opposizioni all’attacco

Adr.Ar.
«Trasloca a Scandiano il front office dei vigili» Opposizioni all’attacco

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CASALGRANDE. Repliche, antefatti svelati, controrepliche. Non si abbassa la tensione a Casalgrande fra la maggioranza civica del sindaco Giuseppe Daviddi e il gruppo di opposizione del Pd, al governo del Comune sino alle ultime elezioni.

I temi di scontro sono due: i costi del servizio di trasporto scolastico e la polizia municipale. Il primo cittadino ha ripercorso tutti i tragitti previsti dal servizio di trasporto scolastico e ha trovato una forte discrepanza fra i chilometri fatti e quelli indicati nel contratto, siglato nel mandato scorso.

Un accordo con l’azienda, titolare del servizio, ha portato a una decurtazione della tariffa di circa 43mila euro: da 157.014 euro si è calati a 113.481,40 euro, al netto dell’Iva. Il Pd casalgrandese ha sottolineato come Daviddi e l’attuale presidente del consiglio comunale Marco Cassinadri facessero parte della precedente maggioranza, firmataria dell’affido. La maggioranza civica “Noi per Casalgrande” fa però notare che «Cassinadri, vicesindaco e assessore al Bilancio, non aveva nessuna competenza su questo argomento e non era in nessun modo tra le sue mansioni controllare il servizio di trasporto scolastico, così come non era di competenza di un singolo consigliere comunale come Daviddi».

Inoltre, sostengono, le richieste presentate in casi simili vennero respinte: «In occasione di lamentele da parte degli utenti – affermano – fu negata a Daviddi la possibilità di effettuare verifiche a tutto campo sul servizio, come da lui richiesto. Analoga sorte toccò a Cassinadri: nonostante le sue richieste di chiarimento e confronto, le sue prerogative di vice sindaco furono sempre imbrigliate e marginalizzate».

È, invece, il Pd ad andare all’attacco sulla recente riorganizzazione della polizia municipale, con lo spostamento all’ufficio sanzioni di Scandiano delle funzioni di sportello territoriale di Casalgrande. E il conseguente spostamento all’attività sul territorio degli agenti, non più vincolati alle mansioni di ufficio.

«Il primo cittadino legittimamente, ma in autonomia dalla giunta dell’Unione, ha deciso di chiudere lo sportello di presidio sul territorio di Casalgrande, spostando le funzioni alla centrale di Scandiano», si sottolinea. Il risultato? «Così facendo non ha ottenuto nessuna pattuglia in più, come invece comunicato, ma ha soltanto ricavato sei ore da spalmare su un’intera settimana di servizio di un solo agente».

Per il Pd si tratta di una manovra propagandistica che però toglie a Casalgrande un ufficio di riferimento: «Per quale motivo i cittadini di Casalgrande debbano recarsi a Scandiano per poter accedere a front-office della municipale, non più presente sul nostro territorio?». —

Adr.Ar.

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