Al parco dei Paduli un albero per ricordare le vittime dell’amianto
RUBIERA. Un albero per ricordare le vittime dell’amianto. Sarà dedicata alle tante persone uccise negli anni dall’esposizione all’amianto, la mattina in programma oggi a Rubiera. Non un luogo casuale: per decenni nel paese reggiano è stata attiva una fabbrica legata alla produzione di Eternit, il materiale a base di amianto utilizzato per decenni nell’edilizia grazie alle sue proprietà ignifughe. Dagli anni ’80 è emersa però palesemente anche l’altissimo impatto delle polveri di amianto nella formazione di tumori ai polmoni e a Rubiera decine di uomini e donne si sono ammalate per questo motivo, come i tanti processi in corso ricordano.
L’appuntamento è alle 10.30 al parco dei Paduli in via De Gasperi 1/B, a fianco della sede della Croce Rossa. Nel corso della cerimonia verrà messo a dimora un “Albero dei fazzoletti” ( Davidia involucrata) donato dalla città di Casale Monferrato, sede del principale stabilimento Eternit in Italia, ad Afeva Emilia Romagna, l’associazione regionale dei familiari e delle vittime dell’amianto.
Si tratta di un albero che fa parte del monumento diffuso “Vivaio eternot” realizzato dall’artista Gea Casolaro nel parco Eternot di Casale Monferrato. Al momento ufficiale prenderanno parte i sindaci di Rubiera e Casale, Emanuele Cavallaro e Federico Riboldi, gli ex operai Eternit e delle altre aziende reggiane della lavorazione dell’amianto, l’artista Gea Casolaro, Daria Carmi del progetto Vivaio Eternot, Giuliana Busto presidente di Afeva di Casale, Andrea Caselli presidente di Afeva Emilia Romagna e Davide Vasconi dello sportello amianto Afeva di Reggio Emilia. —
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