Gasparri in città prova a lanciare la corsa di Bassi e della Fantinati
REGGIO EMILIA. Anche Forza Italia ha aperto ieri in città la campagna elettorale con un evento all’hotel Remilia alla presenza del senatore Maurizio Gasparri. Assieme a lui i vertici regionali e provinciali azzurri, a partire dal senatore Adriano Paroli, commissario regionale di Forza Italia. E poi: la vicecommissario, ovvero la parlamentare reggiana Benedetta Fiorini, il senatore Enrico Aimi e il commissario provinciale, Cristina Fantinati.
Confermati i primi due nomi dei candidati reggiani. Si tratta di Cristina Fantinati e del capogruppo in Sala Tricolore, l’avvocato Claudio Bassi. Ancora da definire le altre quattro candidature di contorno. A dire l’ultima parola saranno la capogruppo al Senato, Anna Maria Bernini, e Adriano Paroli, ma già da ora è chiaro che gli sforzi si concentreranno sui nomi di Fantinati e Bassi.
Nel frattempo ieri a cercare di galvanizzare le stanche truppe azzurre reggiane ci ha provato Maurizio Gasparri che mescolando temi politici nazionali e regionali, accuse al governo giallorosso e al presidente uscente Bonaccini, ha cercato di dipingere uno scenario in cui Forza Italia resta il punto di equilibrio di un centrodestra sempre più a trazione leghista. Riflessioni e battute si sono alternate, come quando riferendosi al governo ha affermato «che questi dicono agli italiani di togliere la merendina al bambino e di dargli una canna. Insomma zucchero no, droga sì». Sotto accusa, con tanto di due bottiglie in plastica una piena d’acqua e una di aranciata, «il governo che vuol aumentare il costo dell’acqua e la proposta del Pd di introdurre lo ius soli e la politica sull’immigrazione».
Per quanto riguarda le tematiche più regionali, per Forza Italia occorre partire da «sanità, infrastrutture, dal combattere la concorrenza sleale delle coop, dai cinesi ad Amazon», passando per citazioni di Peppone e don Camillo e l’immancabile riferimento a Bibbiano. Così come non sono mancate le accuse al M5s di essere «la grande truffa della politica italiana». Temi ricorrenti per un partito in profonda crisi, che Gasparri ha cercato di raffigurare come l’asse centrale della coalizione. E senza mai citare Salvini ha sostenuto che «Forza Italia è l’unica forza in grado di garantire stabilità perché in possesso di una cultura di governo».
Un tema ripreso anche dalla Fiorini, a conferma che questa sarà l’idea su cui spingerà Forza Italia per non essere fagocitata dalla Lega. «Bonaccini – ha detto – è stato sedotto e abbandonato sull’altare dai grillini». Poi l’elenco dei problemi di Reggio. «Dal welfare che va ripensato, alla chiusura del Pd al confronto sul biogas, fino alla stazione Mediopadana che è una cattedrale nel deserto». —
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