Gazzetta di Reggio

Reggio

La pioggia non ferma le sardine reggiane: riempita piazza Prampolini

Piazza Prampolini strapiena in occasione della manifestazione delle sardine reggiane
◗
Piazza Prampolini strapiena in occasione della manifestazione delle sardine reggiane

Dopo Bologna e Modena, centro storico gremito per "Reggio Emilia non si Lega". Il sindaco Vecchi: "Ancora una volta Reggio Emilia ha scelto da che parte stare".

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sardine con le teste quadre. E tantissimi ombrelli. La pioggia non ferma le sardine reggiane, che si sono date appuntamento alle 18.30 e hanno riempito piazza Prampolin per "Reggio Emilia non si Lega".

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37984520:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/locale/sardine-a-reggio-emilia-la-folla-canta-bella-ciao/121656/122169]]

"Ancora una volta Reggio Emilia ha scelto da che parte stare", commenta su Facebook il sindaco Luca Vecchi, postando una foto della piazza gremita.

L'ORGANIZZAZIONE Secondo quanto previsto dalla pagina Facebook, dove è nato il movimento sull’onda del successo ottenuto in piazza Maggiore a Bologna, qui a Reggio erano stati annunciati almeno 3.500 partecipanti (su oltre undicimila interessati).

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37984720:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/locale/reggio-emilia-l-entusiasmo-delle-ottomila-sardine-in-piazza-nonostane-la-pioggia/121657/122170]]

Su Facebook, tuttavia, adesso c'è chi parla di 9000 partecipanti per una manifestazione alla quale, hanno spiegato gli organizzatori reggiani, non erano previste bandiere di partiti o di associazioni: «Si manifesta in quanto semplici cittadini», scrivono sul social, sebbene la tappa reggiana non ha mancato di suscitare critiche.

Non solo perché rispetto a Bologna e Modena non è prevista la presenza di Salvini in città. Ma anche perché, a dispetto dell’assenza di bandiere, è subito emerso che la manifestazione reggiana è stata organizzata da persone vicine al centrosinistra targato Pd.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37925691:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2019/11/21/news/l-incursione-delle-sardine-e-la-sindrome-delle-sardelle-quando-salvini-non-c-e-1.37925691]]

Critiche che nei giorni scorsi hanno spinto uno degli organizzatori a tentare di sgombrare il campo dalle polemiche: «Il simbolo delle sardine – scrive il giovane Youness Warhou su Facebook – nasce dalla rappresentanza del mediterraneo. La sardina è uno dei pesci più presenti se non il più presente nel mediterraneo e quindi fa pensare alla strage del mare che l’odio ha causato. Ma nasce soprattutto come simbolo di unità perché le sardine son sempre unite. E quando sono unite riescono a respingere qualunque predatore. Nel nostro caso Salvini».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37981106:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/politica/migliaia-in-piazza-a-modena-contro-salvini-le-sardine-cantano-bella-ciao/121489/122002]]

Per Warhou, «sono nate diverse polemiche su questa iniziativa, ognuno la attribuisce a qualche parte politica e tende a dividere il gruppo secondo una visione errata della situazione. Le sardine sono indipendenti, apolitici ed apartitici. Hanno un messaggio politico sì ma non appartengono ad alcuna fazione politica. Ci unisce una cosa sola, la lotta contro l’odio ed il razzismo».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.37981150:Video:https://video.gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/bologna-piazza-maggiore-strapiena-contro-salvini-la-folla-canta-bella-ciao/121373/121886]]

LA MANIFESTAZIONE L'evento è cominciato con musiche e cori: "Reggio Emilia non si Lega". Sul palco reggiano anche Mattia Santori e gli altri organizzatori della manifestazione bolognese, fondatori del movimento. Durante l'evento è comparsa una gigantesca sardina con la testa quadra ed è stata intonata Bella Ciao. Per la Questura sono seimila i partecipanti alla manifestazione.

Applausi per la senatrice Liliana Segre e per Giulio Regeni. "Bisogna resistere", è stato uno dei messaggi lanciato dagli organizzatori dal palco, rispetto al clima di odio e paura.

"Siamo apolitici e apartitici", ha ribadito  Youness Warhoui, chiamando sul palco Mattia Santori: "Siamo contenti noi sardine bolognesi di sapere che non siamo soli". Non è mancata da parte di Santori una risposta alla Borgonzoni, che ha accusato il movimento di non portare contenuti: "Da due anni il consenso della Lega vienbe fatto strumentalizzando migranti, cattolici e cittadini di ogni spese. L'Emilia Romagna è una terra fertile, ma non per i semi della violenza, dell'odio e della provocazione". 

Poi la provocazione: "Dove siamo stati in tutti questi anni? Noi abbiamo provato a suonare una sveglia, ma adesso non basta scrivere una sardina su Facebook e radunare piazze. Ci aspettano due mesi difficili". Da Santori, un invito a rimboccarsi le maniche e prendersi responsabilità, rinnovando fiducia verso la politica: "C'è una gran bella differenza fra noi e la Lega".

Alla fine dell'intervento, è stato suonato l'inno scelto dalle sardine bolognesi per rappresentare il movimento. Si tratta di Come è profondo il mare, il brano di Lucio Dalla pubblicato nel 1977.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google