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UN ALTRO LUTTO  

Morta a 71 anni lady-Squinzi 50 giorni dopo il marito

Morta a 71 anni lady-Squinzi 50 giorni dopo il marito

Adriana Spazzoli stroncata da una malattia contro cui combatteva da anni La vice presidente di Mapei sempre al fianco di Giorgio alla conquista del mondo

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REGGIO EMILIA. Si dice che dietro a un grande uomo ci sia sempre una grande donna. Non è il caso di Giorgio Squinzi, lui una grande donna l’ha avuta accanto, nella vita e nel lavoro, perché Adriana Spazzoli ha saputo essere moglie, madre, nonna e imprenditrice di inestimabile valore, al pari del marito, con il quale ha costruito una famiglia e un impero che oggi piangono la sua scomparsa a distanza di 50 giorni da mister Mapei.

Si è spenta nella serata di giovedì Adriana Spazzoli, 71 anni, dopo aver lottato a lungo contro una terribile malattia, affrontata con forza e dignità, senza mai nascondersi, rimanendo protagonista sia all’interno di Mapei, di cui era direttore marketing e comunicazione, che nel Sassuolo Calcio, dove ricopriva il ruolo di vice presidente.

Nata a Forlì nel 1948, Adriana Spazzoli si era diplomata al liceo classico di Bologna per poi iscriversi a Scienze politiche con indirizzo economico.

Nel 1971 il matrimonio con Giorgio Squinzi, dal quale sono nati i figli Marco e Veronica: «Li ho seguiti fin quando non hanno cominciato ad andare a scuola – raccontava l’imprenditrice a “La Repubblica” nel settembre 2017 – ma nel frattempo ho continuato a studiare, ho approfondito la conoscenza delle lingue, in particolare il tedesco. A scuola avevo imparato il francese, ma ovviamente serviva l’inglese, lingua che non amo, e fui in un certo senso obbligata ad andare all’estero. Sono stata a Londra e in Germania prima di sposarmi. Ho studiato marketing e comunicazione, sono diventata giornalista pubblicista, ho lavorato in una piccola casa editrice, ho aperto un’agenzia di pubbliche relazioni. Quando i figli mi hanno lasciato più spazio, sono entrata in Mapei».

Senza mai approfittare del suo ruolo di moglie, la dottoressa Spazzoli ha viaggiato moltissimo per lavoro, contribuendo alla crescita esponenziale dell’azienda, nella quale ha riversato le sue competenze, le sue attitudini e la sua lungimiranza, preoccupandosi in tempi non sospetti anche di sostenibilità e ambiente ( perché «nell’edilizia le donne sono più sensibili a questi problemi», diceva) e diventando presidente della Fondazione Sodalitas: «Dare un contributo al progetto mi è sembrato utile per imparare a costruire, migliorare e crescere dal punto di vista personale, arriveremo a centodieci imprese aderenti – spiegava due anni fa – Non so se sarò in grado, ma ce la sto mettendo tutta. Lavoriamo nel settore della scuola, sulla formazione dei ragazzi per aiutarli nelle loro scelte future. Ci sono 1,4 milioni di giovani che non hanno lavoro, si appoggiano troppo alla famiglia, devono mettersi in gioco, andare fuori, noi gli spieghiamo come prepararsi alle sfide europee».

Una vita piena, dunque, quella della Spazzoli che, tuttavia, si era buttata con grande entusiasmo insieme al marito anche nel mondo Sassuolo. La sua ultima apparizione ufficiale risale al settembre scorso, quando fu lei ad accogliere al Cersaie una delegazione neroverde: «Il calcio porta visibilità e passione, sappiano come sia importante non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo. Sappiamo anche che bisogna vincere, tant’è che abbiamo investito moltissimo nel Mapei Football Center, che permetterà di essere indipendenti per gli incontri, gli allenamenti, la formazione e speriamo darà ottimi risultati».

Molto orgogliosa della crescita del movimento femminile: «Siamo stati precursori da questo punto di vista, i Mondiali hanno dato grande visibilità, portando le ragazze nel cuore e negli occhi di tutti».

Con la scomparsa di Giorgio Squinzi prima (era il 2 ottobre scorso) e di Adriana Spazzoli poi, se ne sono andati due esempi di lungimiranza e dedizione. Ora sarà compito dei figli Marco e Veronica e, un domani, dei nipoti proseguire la strada.

«È bello stare con i bambini, vederli crescere, sono la mia prospettiva per il futuro – raccontava orgogliosa la dottoressa – Questo è oggi il progetto principale, cerco di rinforzare la squadra per quando un po’ alla volta lascerò spazio agli altri».

I funerali di Adriana Spazzoli verranno celebrati lunedì alle 14.45 nella chiesa di Sant’Ambrogio, a Milano. —

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