Unindustria va su WeChat e tenta la conquista della Cina
REGGIO EMILIA. Esportare prodotti in Cina aggirando la censura del governo dei social media più diffusi, sfruttando la piattaforma digitale di e-commerce WeChat.
È il progetto promosso da Unindustria Reggio a favore delle imprese associate, che si è aggiudicato un finanziamento a fondo perduto della Regione di 80.000 euro.
Nello specifico sulla piattaforma di e-commerce verrà realizzato uno “Store” sul marketplace “Italian life style”, con un account ufficiale per la promozione del territorio e delle eccellenze locali. Le aziende reggiane venderanno i propri prodotti per un anno con vantaggi come normative di accesso al mercato cinese meno rigide, pratiche di sdoganamento più semplici, costi di gestione ridotti e un margine lordo molto superiore.
La quota dei prodotti made in Reggio esportati in Cina sul totale di quelli inviati in Asia (9,8% nel secondo trimestre 2019) ammonta al 2,5%. «È importante quindi trovare nuovi strumenti e nuovi veicoli per raggiungere questi Paesi dove crediamo ci siano buone opportunità per i nostri prodotti, proprio come il progetto “We digital in China”», spiega il vicepresidente dell’associazione con delega all’internazionalizzazione Fausto Mazzali. Nel progetto è prevista una “missione” ad una fiera cinese dedicata all’export che si terrà a Shanghai nel novembre 2020. —
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