«En.Cor, c’è ben poco da festeggiare visti i 9 milioni persi»
Menozzi: «Beni per 12 milioni, ma con un debito di 21 milioni Gli amministratori chiedano scusa, un buco creato da loro»
CORREGGIO. «A leggere le parole sui quotidiani di stamattina da parte del sindaco, sembra che il caso En.Cor non abbia prodotto effetti negativi per i correggesi». Lo afferma Davide Menozzi, portavoce della Lega di Correggio, che aggiunge: «Il sindaco parla di compensazione economica quando, a fronte di un debito concordato per oltre 21 milioni di euro, i cespiti che oggi il Comune ha ereditato dopo il fallimento di En.Cor. sono quantificabili in circa 12 milioni di euro. La differenza è notevole, ed è stata pagata dai cittadini di Correggio. Inoltre, non abbiamo nessuna informazione sullo stato dei cespiti in possesso ora del Comune».
Sulla Gazzetta in edicola ieri, il sindaco Ilenia Malavasi aveva annunciato – con soddisfazione – che il Comune è tornato in possesso di beni di En.Cor (terreni, edifici e impianti) per 12 milioni di euro. Per Menozzi, «dopo anni di mancato utilizzo e di mancata manutenzione, non sappiamo il reale funzionamento e non sappiamo come verranno utilizzati questi beni in carico ora al Comune. La cosa più grave appare la sfrontatezza con cui il caso En.Cor. viene definito tutto sommato privo di effetti per i correggesi di un debito milionario senza che ad oggi sia stato ancora identificato il colpevole e senza che oggi non sia stato chiarito il motivo di questo fallimento della vendita». E aggiunge che «questi restano punti oscuri» su cui «la magistratura sta verificando se si ravvisino ulteriori reati sia penali che amministrativi. Siamo in attesa delle sentenze, ma il Comune non ha mai chiarito tutta la vicenda tramite assemblee pubbliche. Su questa vicenda chiediamo che tutti gli amministratori di Correggio, da Marzio Iotti in poi, debbano solamente chiedere scusa ai correggesi ed evitare di andare sui quotidiani con toni trionfalistici. Nulla di trionfalistico; è stata solo gestita una situazione che ha portato un pagamento cospicuo di somme da parte dei correggesi e una situazione creata dagli stessi amministratori di Correggio. Non si tratta di una calamità e di eventi esterni, ma si tratta di un buco creato dagli stessi amministratori di Correggio, quindi nessun tono trionfalistico. Dovrebbero solo umilmente chiedere scusa per tutto quello che è successo». —
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