L’Osteria porta a Parigi i cappelletti reggiani per la cena in ambasciata
SCANDIANO. I cappelletti in brodo di cappone della tradizione reggiana all’ambasciata di Parigi. A portarli nella capitale francese, in occasione del gran finale della Settimana della cucina italiana nel mondo, saranno Andrea Medici e i suoi cuochi dell’Osteria in Scandiano, uno dei locali più noti e conosciuti della nostra provincia.
Oggi all’ambasciata d’Italia parigina si terrà il consueto momento di gala che conclude l’evento di promozione gastronomica. La cena sarà curata dall’Unione dei ristoranti del Buon Ricordo, che insieme proporranno un “Giro d’Italia gastronomico”, un percorso dal Nord al Sud d’Italia segnato dalle varie cucine regionali e dai prodotti tipici di ogni territorio.
Dall’antipasto si arriverà al dolce, in un cammino coordinato dalla famiglia Mori del Mori Venice Bar di Parigi. Fra i dodici ristoratori convocati vi è anche Andrea Medici, chiamato a occuparsi di uno dei primi: la scelta, e non poteva che andare così, è andata sul classico dei classici, il cappelletto in brodo di cappone, immancabile piatto di ogni tavola reggiana. E un classicissimo proprio sotto Natale: un tempo intere famiglie ed interi borghi si trovavano a rotazione a preparare insieme i cappelletti, da cuocere poi nel saporitissimo brodo fatto di capponi acquistati appositamente in primavera. Assieme a Medici e alla squadra dell’Osteria in Scandiano, ci saranno tanti nomi noti della gastronomia italiana. Fra gli emiliani, la storica La Fefa di Finale Emilia, La Forchetta di Parma, Al Cavallino Bianco di Polesine Parmense, l’Osteria di Fornio di Fidenza. Con loro, La Manuelina di Recco, I 5 Campanili di Busto Arsizio, Boccadoro di Noventa Padovana, i toscani di Da Delfina di Artimino, Lo Stuzzichino di Massa Lubrense, L’Antico Borgo di Morano Calabro.
Sarà una toccata e fuga piuttosto impegnativa, nel fine settimana i cuochi sono volati a Parigi, prepareranno tutto sul momento e allestiranno i piatti per la cena, a cui prenderanno parte addetti ai lavori e personalità assortite. E un’altra grande soddisfazione per la famiglia Medici, dagli anni ’80 titolare di un’osteria tanto amata quanto apprezzata, nata come luogo per le pause pranzo vicino alla Rocca e ora trasferitasi nella bellissima Palazzina cinquecentesca dell’omonima via. Alla popolarità, già alta, ha poi dato una mano la vittoria al programma “Quattro Ristoranti” condotto da Alessandro Borghese.
Il locale ora ha ampliato gli orizzonti con tante proposte collaterali. Domenica scorsa, l’Osteria ha ospitato un corso di “Mise en place”, un pomeriggio dedicato all’apparecchiatura della tavola per tuffarsi tra porcellane, tessuti, candelabri, fiori, e rubare segreti di stile da composizioni e decori. Ad organizzarlo, Sandra Grasselli a capo di un gruppo di esperte tutto al femminile; e ora si annunciano nuove iniziative sul tema. —
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