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Pronto il progetto di recupero del “chiesolino” di San Rocco

Pronto il progetto di recupero del “chiesolino” di San Rocco

Assemblea a Montecavolo per presentare la ristrutturazione e il consolidamento I lavori saranno appaltati nell’estate 2020. La Regione ci metterà 250 mila euro

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QUATTRO CASTELLA. È stata partecipata l’assemblea pubblica che ha avuto luogo venerdì sera nel salone parrocchiale di Montecavolo, dove sono stati presentati i lavori di ristrutturazione e di consolidamento necessari per ridare vita all’antico oratorio di San Rocco, situato nel centro della frazione castellese e fortemente lesionato dalle conseguenze del terremoto del 2012 e dallo stato di abbandono in cui si trova da quel tempo. Erano presenti il parroco don Andrea Contrasti, il sindaco Alberto Olmi, l’assessore alla cultura e al turismo Danilo Morini, la presidente della associazione culturale “Amici del chiesolino” Ornella Setti, i progettisti ingegner Paolo Guidetti e architetto Alessandro Canovi.

Il parroco e il sindaco hanno ricordato il valore religioso e storico-artistico di questo oratorio dedicato a San Rocco – protettore dalle malattie epidemiche e dalle catastrofi naturali – che risale al 1650 e che è stato luogo di assemblee eucaristiche e di culto per generazioni di montecavolesi.

Poi ha preso la parola la presidentessa degli “Amici del chiesolino”, Ornella Setti: «La nostra associazione è una onlus nata per raccogliere fondi e idee al fine di valorizzare le tradizioni e la cultura storico-artistica del nostro territorio. Abbiamo sempre avuto un’attenzione particolare per l’oratorio di San Rocco, che nelle intenzioni della nostra associazione dovrà essere utilizzato per iniziative di carattere artistico-culturale e non come luogo di culto e liturgie come è stato nel recente passato».

La serata è proseguita con la dettagliata esposizione dei progettisti Guidetti e Canovi che, con l’aiuto di immagini, hanno illustrato ai cittadini i lavori di consolidamento della struttura interna dell’oratorio, della copertura (molto danneggiata dagli eventi atmosferici) e, in particolare, delle stratificazioni degli affreschi che risalgono ai secoli passati.

Il tutto grazie al finanziamento di 250 mila euro erogato dalla Regione Emilia Romagna. «Penso che si possa passare alla seconda fase – ha concluso l’assessore Danilo Morini – quella esecutiva, che dovrà essere gestita dall’Ufficio diocesano dei Beni culturali (la Diocesi di Reggio e Guastalla è la proprietaria dell’oratorio di San Rocco), assieme alla Sovrintendenza di Bologna. Salvo imprevisti, nella prossima estate potranno essere appaltati i lavori».—

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