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LA CERIMONIA 

Camposanto intitola un parcheggio a Jessica vittima di femminicidio

Giuseppe Galli
Camposanto intitola un parcheggio a Jessica vittima di femminicidio

Il paese della Bassa modenese ricorda la reggiana 17enne nella Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne

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REGGIO EMILIA. In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”, che viene commemorata ogni anno il 25 novembre e si celebra oggi anche a Reggio Emilia, ieri è stata ricordata la giovane reggiana Jessica Filianti, uccisa a 17 anni dall’ex fidanzato.

Nel corso di una cerimonia che si è svolta a Camposanto, nella Bassa modenese, alla quale hanno partecipato la mamma Giuliana Reggio, la consigliera comunale Cinzia Rubertelli, tanti reggiani e le attrici Ornella Franzini e Patrizia Garofalo, il parcheggio a fianco del cimitero di Camposanto, in via Don Minzoni, è stato intitolato a Jessica.

TARGA ALLA MEMORIA

È stata anche inaugurata una targa in memoria della ragazzina, massacrata con 43 coltellate il 14 marzo 1996, e dedicata a tutte le vittime di femminicidio: dopo la benedizione solenne della targa, c’è stata la posa di una corona di rose a cura del gruppo “'Sei di Camposanto se...”.

«Ricordiamo il femminicidio di Jessica come uno tra i più efferati degli ultimi anni, avvenuto a Reggio Emilia nel 1996, quando Jessica aveva solo 17 anni – ha detto Orsola Rosetta D’Agata, assessora alla Gentilezza e alle Pari opportunità del Comune di Camposanto – Ringraziamo la famiglia di Jessica, insieme a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questa iniziativa e tutti coloro che hanno partecipare al significativo momento, necessario per dare un messaggio forte e chiaro di solidarietà alle donne vittime di violenza».

L’intitolazione del parcheggio in memoria di Jessica e tutte le vittime di femminicidio, ha aggiunto l’assessore, vuole «ricordare che la violenza va denunciata e combattuta prima che questa prenda il sopravvento sul nostro corpo e sulla nostra anima, bloccando ogni via di salvezza».

IL FATTO

Nel pomeriggio del 14 marzo 1996, all’uscita di scuola dall’Ipsia Galvani, Luca Ferrari (allora 20enne, in licenza militare) vede salire l’ex fidanzata 17enne Jessica Filianti sulla macchina di un altro e perde la testa, roso dalla gelosia. Nasce un inseguimento in auto, finché le due macchine si fermano in via Buozzi, una laterale di via Terrachini. Il 20enne si scaglia contro la ragazza e infierisce su di lei: 43 coltellate (al capo, al collo, sul torace), con tanta ferocia che riuscirà persino a spezzare la lama. Compiuto lo scempio, Luca resta inginocchiato sull’asfalto. Jessica morirà poco dopo al Santa Maria Nuova: troppo gravi quelle ferite intinte nell’odio. —

Giuseppe Galli

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