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Minori, l'Anm blinda Spadaro contro l'Ordine degli avvocati di Reggio Emilia

Minori, l'Anm blinda Spadaro contro l'Ordine degli avvocati di Reggio Emilia

L'associazione dei magistrati in campo per difendere il presidente del tribunale minorile di Bologna dall'accusa dei legali reggiani: "E' stato il primo ad aver denunciato i disservizi"

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REGGIO EMILIA. E' scontro tra gli ambienti giudiziari di Bologna e Reggio sull'operato del Tribunale regionale per i minorenni guidato da Giuseppe Spadaro. Alle accuse sui disservizi riscontrati nelle cancellerie di via del Pratello lanciate dall'Ordine reggiano degli avvocati, replica il presidente della Giunta distrettuale dell'Associazione nazionale magistrati (Anm) Gianluca Petragnani Gelosi, che parla di «attacco ingiustificato» rimandandole al mittente.

In particolare, hanno denunciato gli avvocati anche a Csm, ministro della Giustizia e commissione di inchiesta della Regione, la gravità della situazione riscontrata, ostacolerebbe non solo l'attività degli avvocati «ma lede i diritti processuali e sostanziali delle parti e dei minori coinvolti che devono essere garantiti anche dai magistrati».

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L'Anm, pur non entrando nel merito delle criticità «che dipendono dall'insostenibile carenza di personale amministrativo del Tribunale per i minorenni dell'Emilia-Romagna, che per lunghi periodi è stata del 60% e dalla malsana fatiscenza di quegli ambienti che la cittadinanza e gli operatori di giustizia sono costretti a frequentare e condividere», prende posizione per Spadaro.

Evidenziando che «da quando ha iniziato sei anni fa a svolgere le proprie funzioni nel nostro distretto le ha denunciate anno dopo anno e in tutte le sedi, invocando interventi edilizi, ristrutturazioni, ampliamenti dei locali esistenti, adeguamento ed incrementi degli organici sia amministrativi che giudiziari, restando però del tutto inascoltato».

Inoltre, nonostante le difficoltà «quasi soverchianti», il tribunale «ha registrato una produttività di altissimo livello tanto da conseguire nel 2018 "elogi" da parte degli ispettori inviati dal Ministero». I magistrati chiedono quindi «come mai proprio in un contesto tanto problematico quanto noto, l'Ordine degli avvocati di Reggio Emilia abbia ritenuto di rivolgersi in questi termini ai massimi organi governativi e giudiziari, senza peraltro alcuna previa interlocuzione con il presidente del tribunale per i minorenni di Bologna e quasi imputando a lui quelle stesse situazioni la cui criticità egli stesso denuncia da anni per primo».

Ed anzi «quasi mostrando invece di dubitare che quello di rendere un servizio migliore ai cittadini sia lo scopo che impegna, con quotidiana dedizione, l'intero Tribunale per i minorenni dell'Emilia-Romagna». A fronte di tale «ingiustificato attacco» l'associazione della categoria esprime quindi ai magistrati per i minori bolognesi «la piena vicinanza di tutti i colleghi del nostro distretto, sicuri che essi sappiano continuare a svolgere serenamente il proprio compito, con la sollecitudine, la professionalità e l'abnegazione che il loro delicatissimo lavoro esige, malgrado le tante difficoltà e l'insostenibile carenza di strumenti e risorse che ogni giorno sono chiamati a fronteggiare».

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