San Prospero fa il pieno Migliaia in centro storico fra castagne e mercatini
La ricorrenza si conferma una delle occasioni più amate dai reggiani e non solo Nonostante la pioggia pomeridiana in molti hanno passeggiato per vie e piazze
reggio emilia. «Papà, perché c’è così tanta gente in giro?». «Perché oggi è San Prospero, il patrono di Reggio!». Ieri, passeggiando per le vie e le piazze del centro storico, è stato questo uno dei dialoghi che è capitato di ascoltare più frequentemente. Fra le migliaia di persone che hanno invaso l’esagono per festeggiare il patrono della città moltissime erano famiglie con bambini.
E sempre moltissimi sono stati i genitori che hanno approfittato della camminata per insegnare ai propri figli un po’ di tradizione reggiana, accompagnandola ad assaggi di dolciumi o prodotti tipici e un po’ di shopping. Come da tradizione la giornata di San Prospero si è confermata anche ieri una delle ricorrenze, assieme alla Giarèda e a poche altre feste locali, in assoluto più amate dai cittadini.
Complice anche il bel tempo della mattinata, i parcheggi limitrofi alla circonvallazione e le strade del centro si sono riempite ben presto rispettivamente di automobili e passanti.
Ad attirarli anche l’offerta commerciale che ha visto la presenza di circa 250 banchi di vendita lungo le vie del centro storico e, per la prima volta, la collocazione di banchi anche negli spazi della neo ristrutturata piazza Roversi.
A intrattenere il San Prospero reggiano, al lavoro anche le associazioni di quartiere, che si sono occupate dei mercatini su via Emilia Santo Stefano, grazie all’impegno delle ati Santo Stefano 2.0, e lungo via Roma e via Emilia San Pietro, organizzati dall’ati Viaromaviva.
In piazza della Vittoria e lungo i portici dell’Isolato San Rocco è invece giunto a conclusione il mercatino piemontese (che era iniziato sabato) e ha trovato spazio anche il Circolo degli Artisti con le loro “opere dell’ingegno”. Ma il cuore della festa è stata, ovviamente, piazza San Prospero dove le pro loco dell’Appennino reggiano hanno offerto i prodotti dell’autunno. Caldarroste, miele, vin brulè, castagnaccio, nocciole, funghi, tortellini di castagne e tante altre golosità caratteristiche della stagione che hanno attirato la maggior parte dei reggiani, attirati dall’odore di caldarroste e dal calore del fuoco dei paioli.
La cerimonia religiosa invece, celebrata nella Basilica di San Prospero, si è svolta nel pomeriggio quando nonostante la pioggia era ancora alto il numero dei reggiani a passeggio.
Alle 17.45 il vescovo Massimo Camisasca ha salutato i cittadini sul sagrato per poi entrare in Basilica per celebrare la liturgia.
Il patrono, però, non è solo mercatini. La festa è stata l’occasione anche per dare spazio a una serie di iniziative benefiche e di solidarietà. La biblioteca Panizzi è rimasta aperta fino alle 18 mentre alle 11 in sala Reggio si è svolto l’incontro sulla pubblicazione “Giovanni Battista Venturi nella storia della scienza”.
Nel pomeriggio, alle 15, si è tenuta una visita guidata alla Basilica della Ghiara condotta dalla professoressa Elisa Bellesia della Fabbriceria della Ghiara mentre il teatro municipale ha ospitato il “Free walking tour” domenicale che ha permesso di scoprire alcuni dei maggiori gioielli che caratterizzano la città. —
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