Gazzetta di Reggio

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ARGINI VIETATI E MONITORATI 

Ponte Guastalla-Dosolo chiuso il Boretto-Viadana per ora no

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Boretto. Il Po ha superato nella notte i 6,50 metri, la cosiddetta soglia 3, all’idrometro di Boretto. Dalle previsioni il colmo della piena, che arriverà molto probabilmente intorno ai 7,50 metri, transiterà nel tratto reggiano nelle prime ore di domani. Una piena di dimensioni importanti, tra le più significative degli ultimi anni, ma che non dovrebbe portare a scenari disastrosi. I dati sono stati forniti in occasione dell’incontro del Ccs che si è svolto ieri mattina in prefettura a Reggio Emilia, cui hanno partecipato i sindaci dei Comuni rivieraschi e dal quale sono emersi altri dettagli: in primis che il meteo – anche sul nostro crinale – sembra concederà un minimo di tregua e che il quadro complessivo attenui il proprio grado di pericolosità in quanto gli affluenti di sinistra non stanno contribuendo a ingrossare il Po. E inoltre che, raggiunta la soglia 3, in automatico è stato attivato il monitoraggio arginale su richiesta di Aipo, che in questo senso si è rivolta alla Protezione civile.

LA VIABILITA’

L’aumento del livello del Po comporterà modifiche anche alla viabilità nella bassa reggiana. Sono infatti in previsione diverse misure che verranno ufficializzate nelle prossime ore: la prima è la chiusura del ponte tra Guastalla e Dosolo che collega le province di Reggio e Mantova, per il quale sono già stati stanziati diversi fondi per interventi di messa in sicurezza. Per il ponte Boretto-Viadana al momento non sono previste chiusure, salvo al raggiungimento della quota di 7,50 metri. Nelle prossime ore verrà interdetta la circolazione su tutto il tratto arginale tra Brescello e Luzzara.

CAPRIOLI E DAINI

A causa dell’allagamento delle golene alcuni caprioli e daini hanno attraversato l’argine maestro e corrono nelle campagne, in alcuni casi a ridosso delle strade. Uno di questi, un cucciolo di daino, ieri pomeriggio si aggirava spaventato e disorientato, pericolosamente vicino a una strada a Poviglio. È stato recuperato e sarà portato in un luogo sicuro grazie all’intervento della pattuglia del Nucleo tutela animali della polizia locale “Bassa reggiana”, della polizia provinciale e del personale del recupero animali selvatici del Rifugio Matildico.

Quella attesa nelle prossime ore potrebbe essere una delle piene più importanti degli ultimi anni. Non si dovrebbe toccare la quota di 8 metri e 18 centimetri raggiunta in occasione della piena del novembre del 2014, ma con una quota ipotetica di 7 metri e 50 si potrebbe arrivare ad assistere alla quarta piena più importante dal 1994 a oggi, che sarebbe superata soltanto da, appunto, quella del 2014 (8,18), del 1994 (8,43) e 2000 (9,06). Siamo ancora nel campo delle ipotesi, in quanto dati più precisi si potranno avere nella giornata di oggi. Già questa mattina è in programma in prefettura un nuovo incontro del Ccs, il centro coordinamento soccorsi. —

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