Sequestrati 235 uccelli all’Ornitologica
Blitz della Forestale: denunciate tredici persone. Falsificavano anelli identificativi per esemplari catturati illecitamente
REGGIO EMILIA. Blitz dei carabinieri forestali all’Esposizione Internazionale Ornitologica che si è tenuta nel week-end nelle Fiere di Reggio Emilia. I militari hanno sequestrato 235 uccelli, per un valore commerciale di oltre 20mila euro, e 487 confezioni di farmaci veterinari, per un valore commerciale di cinquemila euro, denunciando in totale 13 persone (alcuni stranieri, mentre altri risiedono in Comuni nelle provincie di Barletta-Andria-Trani, Reggio Calabria, Napoli, Torino, Cosenza, Udine, Trento e Brescia).
Fra le accuse, a vario titolo, contraffazione ed uso abusivo di pubblici sigilli, illecita detenzione e commercio di avifauna protetta, ricettazione, frode in commercio, acquisto di cose di sospetta provenienza, esercizio abusivo della professione, commercio di medicinali guasti o imperfetti e persino resistenza a pubblico ufficiale.
I CONTROLLI
Secondo le forze dell’ordine, gran parte degli esemplari posti sotto sequestro sarebbero stati catturati illecitamente, risultando muniti di anelli identificativi contraffatti per quanto riguarda le dimensioni, lo spessore, l’altezza ed il diametro esterno.
Il tentativo
Durante i controlli ci sono stati anche momenti di tensione, con un uomo che, fingendo un malore, ha cercato di liberare quattro cardellini distruggendo una gabbia. I militari lo hanno subito bloccato e poi hanno recuperato tre dei quattro volatili. L’uomo è stato denunciato, quindi, per resistenza a pubblico ufficiale.
Le specie
Il blitz è scattato a opera dei carabinieri forestali delle Regioni Emilia Romagna e Veneto, coordinati dal Nucleo Investigativo del Gruppo di Reggio Emilia e dal Nucleo CC Cites di Modena, con la collaborazione delle associazioni Lipu e Legambiente. In particolare, d’intesa con gli organizzatori dell’evento, sono stati controllati 26 stand. Tra le specie di uccelli sequestrati c’è il Cardellino (Carduelis carduelis), la Peppola (Fringilla montifringilla), il Lucherino (Spinus spinus), il Fringuello (Fringilla coelebs), il Prispolone (Anthus trivialis), la Passera scopaiola (Prunella modularis), il Pettirosso (Erithacus rubecula) ed il Codirossone (Monticola saxatilis).
LA CUSTODIA
Gli esemplari sono stati affidati in custodia giudiziaria al centro di recupero “Il Pettirosso” di Modena.
A seguito delle valutazioni dei veterinari, si procederà, previa autorizzazione della pm Isabella Chiesi, Sostituto titolare delle indagini, alla loro liberazione reintroducendoli in ambienti naturali idoneo alla loro sopravvivenza. —
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