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Borgonzoni all’attacco sul fallimento della Cesare Turchi

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rubiera. «La notizia del fallimento della Turchi Cesare è un’altra piaga che si apre per l’occupazione nei nostri territori. Preoccupa inoltre che a pesare sulla crisi aziendale sarebbe stata anche la partecipazione al project financing della Cispadana: l’esempio di come la burocrazia e i tempi infiniti delle grandi opere abbiano seminato ceneri per l’economia dei nostri territori». Così la candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna Lucia Borgonzoni dopo che la liquidazione dell’azienda con sede a Rubiera e stabilimento a Marzaglia è finita nelle mani del giudice delegato.

«Ci auguriamo – prosegue in una nota la leghista attualmente impegnata nella campagna elettorale – che la cessione del ramo d’azienda possa andare in porto ed esprimiamo piena solidarietà ai circa cento dipendenti e alle rispettive famiglie delle province di Reggio Emilia e Modena che stanno subendo le conseguenze del fallimento».

La Bergonzoni va oltre. «Sollecitiamo la Regione ad attivare tutte le misure necessarie per tutelare il lavoro e per scongiurare la fine di questa storia industriale che ha oltre 50 anni di vita».

Chi invece spera che la Cispadana non vada avanti è Stefano Lugli, candidato a presidente per l’Altra Emilia-Romagna: il progetto per quella infrastruttura «non ha nessuna credibilità» e il governatore Stefano Bonaccini, sostiene Lugli, dovrebbe modificare il piano dei trasporti stralciando quell’opera «e tutte le altre autostrade inadeguate».

L’analisi costi-benefici sulla Cispadana, tra l’altro, «è già stata fatta dai comitati» che in questi anni hanno avanzato soluzioni e proposte alla Regione «sorda» alle loro istanze, contesta Lugli, secondo il quale «la bassa modenese e l’alto ferrarese hanno bisogno di una strada a scorrimento veloce connessa con i poli industriali senza devastare i centri storici», come avviene per i tratti di Cispadana già realizzati nel reggiano e nel ferrarese.

La Turchi Cesare srl di Rubiera è un’azienda storica del nostro territorio che si occupa della filiera dei bitumi dall’estrazione della ghiaia fino alla stesura e realizzazione di grandi infrastrutture: ha partecipato alla realizzazione di grandi opere in Italia (autostrade, strade e tratti di linee ferroviarie dell’Alta velocità) e diverse paesi stranieri.

La dichiarazione di fallimento è arrivata nei giorni scorsi dopo la mancata presentazione nei termini prefissati del piano concordatario. —

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