Documenti personali nei sacchi dei rifiuti abbandonati: multato
Sant’Ilario. Dopo due mesi dall’inizio dell’attività di controllo sui rifiuti, è possibile tracciare un primo bilancio sull’attività che le guardie ecologiche Ggev della provincia di Reggio Emilia stanno svolgendo sul territorio del Comune di Sant’Ilario. Si tratta di un’attività di controllo sulla differenziazione stradale e porta a porta, ed è stata messa in atto a partire dal mese di settembre di quest’anno in seguito alla convenzione approvata dal consiglio comunale del 28 settembre dell’anno scorso.
«Questa attività – spiega l’assessore Fabrizio Ferri – punta prima di tutto a educare e informare i cittadini sul fatto che i materiali siano separati correttamente, non siano esposti in ritardo, siano esposti nel giorno corretto e non siano abbandonati sul suolo». In questo periodo (anche in base alla disponibilità di personale) sono state organizzate quattro giornate di pattugliamento a Sant’Ilario e Calerno fornendo poi all’ufficio Ambiente del Comune un dettagliato rapporto sui problemi riscontrati.
In tali giornate le Ggev hanno provveduto ad etichettare i contenitori porta a porta non esposti in modo corretto o non differenziati conformemente, inoltre hanno esaminato il contenuto di diversi sacchi abbandonati a terra e non differenziati rilevando documenti personali che permetteranno di emettere il primo verbale di sanzione amministrativa.
Durante tali sopralluoghi le Ggev svolgono attività di vigilanza nei parchi per informare e sorvegliare anche riguardo temi legati al benessere animale: microchippatura dei cani, obbligo del guinzaglio e raccolta deiezioni.
Conclude l’assessore Ferri: «La cittadinanza in questi anni ha dato, e per questo la voglio ringraziare, un aiuto fondamentale alla nostra qualità ambientale se si pensa che nel 2018 la raccolta differenziata ha raggiunto l’88.4%, con 2 anni d’anticipo rispetto all’obiettivo regionale dell’80%. Gli sforzi per la tutela ambientale non sono mai sufficienti per cui occorre continuare a tenere alta la guardia». —
Da.Al.
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