Domenica si va alle urne per i nuovi consigli di frazione
Saranno 8 (compreso quello del capoluogo) e avranno 5 rappresentanti ciascuno Picco di candidati a Salvaterra. Seggi aperti dalle 8 alle 18: tutte le info per il voto
È tutto pronto a Casalgrande per le prime elezioni dei consigli di frazione del paese. Domenica 1 dicembre, dalle 8 alle 18, saranno aperte le urne per indicare i rappresentanti delle nove zone in cui è stato diviso in territorio comunale per garantire rappresentanza “ristretta” delle esigenze delle varie aree. In questi mesi la macchina amministrativa comunale ha definito i dettagli tecnici e, in contemporanea, sono state scelte le aree in cui suddividere il Comune.
La suddivisione
In totale ci saranno otto consigli frazionali: uno a Casalgrande capoluogo, nella zona dei Boglioni e gli altri sette porteranno le istanze di Casalgrande Alto, Dinazzano, Villalunga, Sant’Antonino, Veggia, Salvaterra e San Donnino. I seggi elettorali, che in alcuni casi accorpano due realtà, erano già stati definiti, e sono pronti ad accogliere domenica gli elettori.
dove andare
Per i Boglioni si voterà nella sala espositiva a fianco della biblioteca comunale; a Casalgrande Alto nella sala dell’Università del tempo libero; a Dinazzano nella sala civica della Bugnina; a Villalunga al circolo della Libera Età.
Alle scuole elementari di Sant’Antonino andranno gli elettori del paese e di Veggia, mentre alla sala civica del Parco del Liofante si troveranno, oltre ai residenti di Salvaterra, anche quelli di San Donnino.
Ogni consiglio di frazione è composto da un minimo di tre a un massimo di cinque rappresentanti. Nel caso casalgrandese, ogni seggio ha raccolto almeno cinque candidature, con un picco notevole a Salvaterra dove i concorrenti sono quasi una ventina; ogni nucleo avrà quindi cinque consiglieri. I candidati in totale sono sessanta e ne verranno eletti quaranta. Gli abitanti interessati hanno formalizzato la loro disponibilità individuale la settimana scorsa, non sono state formate liste ma ogni persona si presenta singolarmente per l’incarico, che verrà svolto a titolo gratuito: per lo svolgimento della funzione di consigliere di frazione non è prevista alcuna indennità.
le regole
Si potevano candidare tutti i maggiorenni o residenti nella frazione o titolari di un’attività nella frazione che non abbiano pendenze con il Comune stesso. Non potevano impegnarsi dipendenti comunali, parlamentari, consiglieri regionali e componenti dell’amministrazione comunale. Potranno invece votare tutti i residenti maggiorenni.
Il consiglio di frazione rimarrà in carica sino al termine del mandato dell’attuale amministrazione, i singoli consiglieri potranno decadere se salteranno tre riunioni consecutive senza portare materiale giustificativo scritto. Le successive sedute consiliari saranno pubbliche, a meno di questioni particolari che richiedano riservatezza.
Vi potranno prendere parte – senza diritto di voto – il sindaco, l’assessore di riferimento o un delegato da loro nominato, anche in maniera permanente. Le decisioni formali richiederanno la maggioranza assoluta, tre pareri favorevoli su cinque. Il consiglio dovrà riunirsi almeno due volte all’anno, con almeno una sessione in seduta plenaria.
Di cosa si occuperanno questi consigli? Il regolamento ad hoc li definisce «organismi di partecipazione dei cittadini alla vita della comunità, privi di personalità giuridica», promossi dal Comune come «organi ausiliari del consiglio comunale, che tendono al coinvolgimento della popolazione nelle scelte amministrative, a una migliore informazione e a un arricchimento della comunità locale e delle istituzioni».
Servirà come «strumento di collegamento tra le frazioni e l’amministrazione comunale, avente la finalità di farsi portavoce delle esigenze e dei fabbisogni dei cittadini presenti nelle frazioni di riferimento». Avrà funzioni di iniziativa e consultive sull’andamento dei servizi e delle attività. Nella pratica, è chiamato «a individuare le esigenze e le necessità della frazione, di indicare priorità e di fare proposte, oltre che di dare pareri quando interpellato». Inoltre, potrà convocare assemblee, interpellare sindaco e giunta e presentare proposte, petizioni o interrogazioni a cui l’amministrazione dovrà dare risposta scritta nel giro di trenta giorni. —
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