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Nervi tesi e contestazioni all’assemblea sulla ex Kis

M.P.

Il comitato “Aria pulita” alla fine raccoglie 150 firme contro la nuova ceramica Il sindaco è stato più volte interrotto: «Organizzeremo un confronto pubblico»

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CADELBOSCO SOpra. Sala del cinema teatro “Gemmi” gremita, lunedì sera, per l’assemblea indetta dal comitato “Aria pulita” per discutere del probabile futuro insediamento nell’area dismessa ex certamica Kis di Zurco, di uno nuovo sito gestito da una società spagnola.

Alla fine dell’assemblea, il comitato ha raccolto 150 firme contro la nuova fabbrica ceramica.

L’area su cui dovrebbe essere realizzato il nuovo impianto è oggi di proprietà della società San Valentino che dovrebbe provvedere, a proprie spese, a bonificare la zona. La serata è stata introdotta da Claudio Giacca presidente del comitato “Aria pulita”. In sala era presente anche il sindaco Luigi Bellaria in qualità di invitato, oltre a consiglieri comunali di maggioranza e opposizione.

Presenti anche Luigi Visentini e Maria Cristina Zamboni, in rappresentanza del comitato “No Fabbrica delle Polveri” di Comacchio (Ferrara) che hanno parlato della battaglia civile intrapresa per impedire la creazione del sito ceramico ex Cercom. Ha preso poi la parola il dottor Edoardo Bai, presidente della sezione milanese Isde Medici per l’Ambiente, che nonostante qualche problema di salute ha voluto portare il suo contributo all’assemblea. A seguire l’intervento di Rita Giovannini del comitato di Morando di Bologna, anch’essa portatrice della propria esperienza di cittadina “sommersa” – a suo dire – dalle polveri di atomizzatori di un impianto vicino alla sua abitazione.

L’ intervento di Maria Cristina Zamboni, del comitato ferrarese, ha completato alcune informazioni rese già dal collega Visentini. Il dibattito si è acceso subito dopo il lungo intervento di Luigi Bellaria, sindaco di Cadelbosco Sopra, che in sostanza ha ribadito la posizione già espressa durante l’ultimo consiglio comunale.

«Quando saremo in possesso della documentazione e dei progetti relativi all’impianto – ha detto il primo cittadino – potremo organizzare un confronto pubblico con tutti gli enti preposti». Il sindaco, però, è stato spesso interrotto e criticato. Tra le tante contestazioni quella del consigliere regionale della Lega-Salvini premier Gabriele Delmonte, che si è dichiarato «stupìto del fatto che l’amministrazione comunale non fosse già in possesso del progetto del nuovo sito produttivo nell’ex Kis».

«Il progetto esiste – ha detto Delmonte – tanto che riporta appena quattro righe relative all’impatto ambientale, mentre ci sono quattro pagine solo sul colore delle piastrelle, e in più figurano tutte le uscite di sicurezza. Come fate a non conoscere il progetto?».

L’atmosfera si è surriscaldata a tal punto che, subito dopo, Luisa Carbognani capogruppo “Centrosinistra per Cadelbosco di Sopra”, a causa di varie interruzioni non è riuscita a finire il suo discorso.

A margine dell’assemblea, tra i membri del comitato “Aria pulita” è circolata una domanda relativa alla bonifica: «Sappiamo che la proprietà del terreno ex Kis è della società San Valentino. Siamo davvero sicuri che questa società spenda un sacco di soldi per la bonifica? E se poi il progetto della società spagnola non dovesse andare in porto? L’amministrazione comunale avrà pur dato delle garanzie, o no?». —

M.P.

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